Destra Sociale in Fratelli d’Italia con le Forze dell’ordine in piazza Montecitorio

Peticca Roma

Destra Sociale in Fratelli d’Italia Con le Forze dell’ordine in piazza Montecitorio il 22-10-2019.
Presenti Luca Romagnoli presidente della destra sociale e presidente dipartimento territorio e paesaggio Fratelli d’Italia,Lamberto Iacobelli coordinatore nazionale, Enzo Peticca dirigente provinciale Frosinone e Gianluca Fantini coordinatore comunale XV municipio e membro dipartimento sicurezza.
Luca Romagnoli presa la parola in piazza Montecitorio ha detto:
Le polizie in Francia e Belgio ad esempio, due Nazioni tanto care e tanto influenti sui rappresentanti delle nostre istituzioni, hanno altra concezione dei loro uomini in divisa. Lo vediamo già da come li equipaggiono, ma soprattutto lo vediamo dall’autorità che gli è pubblicamente riconosciuta. Anche in una Nazione ancora così giacobina come la Francia: Lo abbiamo visto e lo possiamo constatare ogni giorno in confronti di piazza durissimi così come in scontri armati con terroristi e malfattori.
Perché le forze dell’ordine, come anche i nostri soldati,  sono la prima garanzia di esistenza e presenza – non sopravvivenza-, dello Stato.
E le forze dell’ordine, proprio perché tra i primi simboli dello Stato, si difendono prima di tutto nel rispetto della dignità e dell’operatività di coloro che lo rappresentano e lo difendono, in patria e all’estero.
Uno Stato lo si rappresenta soprattutto quando, da uomini e donne delle nostre forze dell’ordine alle quali si chiede dedizione, disponibilità e, lasciatemelo dire, anche economicità di servizio, si riconosce, si garantisce la possibiltà di difenderci senza per questo sottostare a condizioni di operatività che espongono a rischio, non solo della vita, ma addirittura di sanzioni o peggio vergognose e immotivate accuse di illegalità operate nel pieno dell’operatività richiesta. Non basta presenziare ai funerali, lo Stato lo si rappresenta innanzitutto riconoscendo a chi ha il compito di tutelarlo la dignità e la legalità della sua possibilità di operare; lo si rappresenta e lo si difende, lo Stato, anche ricordando ad opinionisti, comodi giornalisti e pacifici quanto ipocriti parlamentari che le forze dell’ordine sono a tutela di tutti i cittadini, di tutti coloro  che non hanno la possibilità e la necessità della scorta.
L’orgoglio dell’identità, l’orgoglio dell’italianità, ricordiamoli ai tanti benpensanti, si difendono non solo a “fette di parmigiano e calici di prosecco”. L’identità prima l’interpreto e poi la difendo.
La dignità prima la pratico e poi la predico.
Questo deve ricordare chi rappresenta lo Stato non nelle strade ma dalle poltrone.

COMUNICATO STAMPA

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