Daniele Maura, la voce della propaganda: parole vuote e zero risultati per il Sud del Lazio

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DI AUGUSTO D’AMBROGIO.
Il comunicato diffuso oggi da Daniele Maura, vicepresidente del gruppo Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, è l’ennesimo esempio di politica autoreferenziale e parolaia, lontana dai reali bisogni di un territorio che continua a essere ignorato nei fatti. A fronte di un’emergenza socioeconomica che attanaglia il Lazio meridionale – con migliaia di posti di lavoro persi, una desertificazione industriale sempre più drammatica e giovani costretti ad abbandonare la propria terra – Maura si limita a rispolverare retorica e slogan, senza offrire nemmeno una proposta concreta, né tanto meno un risultato misurabile.
Dietro l’apparente tono battagliero del comunicato si cela un vuoto politico imbarazzante: Maura parla di mozioni, sostegni e confronti, ma non c’è traccia di una vera strategia, né di un piano di intervento concreto per Frosinone e Latina. Nessun fondo, nessun provvedimento normativo, nessun tavolo istituzionale permanente con le imprese, le organizzazioni sindacali o il mondo produttivo. Solo la solita passerella comunicativa, utile a riempire qualche riga sui giornali e a mantenere un profilo politico ormai logoro.
Maura arriva persino a giustificare l’esclusione del Lazio dalle ZES tirando in ballo “i numeri di Roma”, come se fosse una scoperta recente che la Capitale pesa sulle medie regionali. Ma chi governa oggi la Regione Lazio e chi siede al governo nazionale se non il suo stesso partito? A chi dovrebbe rivolgersi se non ai suoi stessi colleghi, ai quali evidentemente non ha saputo far pesare le istanze del suo territorio?
È inaccettabile che un rappresentante di istituzioni regionali usi la Consulta dei Sindaci del Lazio meridionale come scudo mediatico per coprire la propria inazione. La vera forza dei sindaci del territorio sta nel loro pragmatismo quotidiano, non nella propaganda stantia di chi si limita a rincorrere le emergenze con note stampa e buone intenzioni.
Maura parla di “visione di sviluppo” mentre il territorio sprofonda nella marginalità economica. Eppure, da vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico, il suo contributo concreto dovrebbe già essere visibile: dove sono i fondi per l’innovazione? Dove i piani per la riconversione industriale? Dove le misure strutturali per attrarre investimenti? Le uniche cose che abbondano sono comunicati stampa come questo, pieni di parole e privi di azioni.
Il Lazio meridionale non ha bisogno di politicanti in cerca di visibilità, ma di amministratori coraggiosi, capaci di prendere decisioni difficili, costruire alleanze vere e lottare con determinazione nei luoghi dove si decidono davvero i destini economici delle regioni. Daniele Maura, invece, continua a dimostrare che preferisce la retorica al lavoro, il posizionamento politico alla concretezza amministrativa.
Il tempo delle chiacchiere è finito. Se Maura non è in grado di ottenere risultati, abbia almeno il coraggio di assumersi la responsabilità del fallimento. Perché i cittadini di Frosinone e Latina meritano molto di più di un comunicato ben confezionato: meritano futuro, lavoro e dignità. E questo, ad oggi, è tutto ciò che la sua politica non è riuscita a garantire.

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