Dal PD a Fratelli d’Italia: la lettera che accende il caso Quadrini e riapre il tema del “trasformismo”

MASSIMO CALICCHIA PSI 123

ISOLA DEL LIRI – Una lettera aperta dai toni netti e carichi di significato politico scuote il dibattito locale e riporta al centro una questione mai sopita: la coerenza nella vita pubblica. A firmarla è Massimo Calicchia, segretario provinciale del PSI di Frosinone, che si rivolge direttamente al sindaco Massimiliano Quadrini dopo il suo recente approdo in Fratelli d’Italia. Nel mirino della critica, il percorso politico del primo cittadino, che negli anni ha attraversato esperienze diverse, passando dal Partito Democratico ad Azione, fino all’attuale scelta di campo nel centrodestra. Un passaggio che Calicchia definisce senza mezzi termini come “una vera e propria esaltazione del trasformismo politico”.
La scintilla è rappresentata da una frase pronunciata dallo stesso Quadrini durante un recente incontro politico: “La coerenza, per un amministratore, non è restare fermo, ma saper scegliere la strada giusta”. Un’affermazione che, secondo il dirigente socialista, ribalterebbe il concetto tradizionale di coerenza, piegandolo a una logica di opportunità.
“Mi è stato insegnato un altro concetto di coerenza – scrive Calicchia – che non prevede passaggi così clamorosi, da sinistra a destra”. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che sottintendono una critica più ampia al fenomeno del cambio di casacca, sempre più frequente nelle dinamiche politiche locali e nazionali.
Nel passaggio finale, la lettera assume toni più personali e nostalgici, richiamando la figura di Vincenzo Quadrini e una stagione politica diversa, legata al Partito Socialista Democratico Italiano e alla memoria del senatore Dante Schietroma. Un richiamo che suona come un confronto implicito tra due modi di intendere la politica: quello di ieri, fondato sull’appartenenza, e quello di oggi, più fluido e pragmatico.
La presa di posizione del PSI apre ora un fronte di discussione destinato a far parlare, non solo a Isola del Liri ma nell’intero panorama politico provinciale. Sullo sfondo resta una domanda che continua a dividere: cambiare idea è segno di evoluzione o di opportunismo?

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