Dal debutto a Sanremo Giovani al presente, l’artista si racconta tra carriera e scelte personali.
Anna Tatangelo è uno dei volti più noti della musica pop italiana, con una carriera iniziata giovanissima e una trasformazione – artistica e personale – sotto gli occhi del pubblico. Aveva appena 15 anni quando, nel 2002, vinse Sanremo Giovani con il brano Doppiamente Fragili, dando inizio a un percorso costellato di successi musicali, attenzione mediatica e inevitabili cambiamenti.
Oggi, a distanza di oltre vent’anni dal suo esordio, l’artista originaria di Sora è tornata a parlare di sé, senza filtri, affrontando anche il tema della chirurgia estetica. In una vecchia intervista rilasciata al settimanale Grazia, Tatangelo aveva già ammesso con naturalezza di essere ricorsa a un intervento al seno:
“Il seno l’ho rifatto a 18 anni. Un paio di tette grandi mi sembravano più femminili. Ecco tutto. È passato un secolo da quella scelta ed è andata bene così. Adesso so anche che la sensualità non sta in un bel paio di tette”, dichiarava all’epoca.
Una scelta personale che l’artista non ha mai nascosto, ma che non è mai stata al centro della sua narrazione pubblica. Tuttavia, proprio per la sua esposizione mediatica, Anna Tatangelo si è spesso trovata a dover smentire voci su presunti altri interventi estetici.
In un’intervista alla rivista specializzata Estetica, la cantante ha voluto chiarire:
“Oggi dicono che mi sono ritoccata naso e labbra. Non è vero. Il mio naso ha una leggera gobba e le mie labbra sono normalissime labbra, naturalmente abbastanza carnose”.
Una presa di posizione decisa, che si inserisce in un discorso più ampio sull’accettazione del corpo e sulla libertà individuale di modificare – o meno – il proprio aspetto, senza che ciò diventi terreno di giudizio pubblico.
Nel frattempo, Tatangelo continua a lavorare sulla propria musica, tra singoli, collaborazioni e un’immagine più matura, ma sempre fedele a sé stessa. Crescita artistica e personale vanno di pari passo, in un equilibrio che lei stessa ha imparato a costruire con il tempo. E anche le scelte del passato, come quella di rifarsi il seno, diventano parte di una narrazione trasparente, lontana da ipocrisie.
Fonte Leggo
