Non solo polmoni
Che si potesse – una volta guariti – portare addosso i segni di una malattia così complessa, soprattutto per le persone già con una qualche patologia cronica, è cosa che è gia stata indagata. La ricerca australiana ggiunge però un tassello in più perché ha individuato un’emergenza di mutamenti biochimici nel plasma sanguigno oltre a segni di diabete, danni al fegato e disturbi cardiaci. Ha inoltre identificato “una firma biochimica molto forte nella positività al virus, che non è direttamente connessa alla malattia polmonare” – spiega il direttore del Centro e docente della Murdoch University Jeremy Nicholson, al quotidiano The Australian.
Effetti a lungo termine
La biochimica delle persone infette mostra diabete, disfunzione epatica e un cambiamento massiccio nelle lipoproteine identificate come legate a malattie coronariche e rischi cardiovascolari, aggiunge lo studioso. “L’attenzione si concentra sul primo fronte di questa malattia, sulla sua diagnosi e cura, e sui gravi problemi polmonari che si verificano in alcuni pazienti. Tuttavia milioni di persone nel mondo hanno contratto il virus, molti non lo sanno e tanti potranno subire gravi effetti di lungo termine sulla salute, come risultato dell’infezione”. Nicholson ha aggiunto che l’Anpc sta lavorando a un test diagnostico che si possa applicare allo screening di individui che prendono parte alle sperimentazioni cliniche di vaccini.
