A distanza di ormai due mesi dal Consiglio Comunale straordinario sulla sanità con i vertici della ASL di Latina e i Sindaci del Distretto, facciamo il punto di quanto sia avvenuto, tra promesse e realtà.
Il PAT di Cori ha subito nel periodo natalizio, e quasi per una settimana intera l’assenza del Medico d’urgenza, lasciando la responsabilità del servizio nelle mani del personale infermieristico, che laddove è stato possibile, è stato supportato dai Medici di Medicina Generale, nella rete della continuità assistenziale, con alcuni problemi logistici determinati dalla sovrapposizione di orari ambulatoriali. Dunque potremmo dire una gestione “casalinga” del PAT, dove la ASL si è di nuovo segnalata per l’assenza dalle proprie responsabilità, e dal necessario esercizio di poteri sostitutivi, cioè trovare con procedure d’urgenza nuovo personale medico, per le assenze causate dal Covid e dai pensionamenti.
Per quanto riguarda le prestazioni per le analisi di laboratorio, si è rimasti a 15 prenotazioni giornaliere, con una tolleranza di altri 5 prelievi al di fuori delle prenotazioni e le urgenze davvero poche per una popolazione per lo più anziana che comprende i Comuni di Cori, Rocca Massima e anche Norma: è stata allestita una modalità di prenotazioni online a carico dei Servizi Sociali del Comune, quindi la ASL di nuovo si è rivelata vuota di risorse per la nostra Comunità.
Da ieri, inoltre, i prelievi vengono gestiti dagli infermieri del PAT, che iniziano il turno alle ore 7.00, ma dislocati in altri locali, quindi lasciando il PAT presidiato dal solo Medico, in attesa che l’infermiere termini i prelievi. Anche questa soluzione vede la ASL agire senza alcuna programmazione, di fronte al pensionamento del personale in servizio a Cori, ma mettendo toppe, che non permettono di riallargare la sfera dei servizi e delle prestazioni nella struttura di Cori.
Riscontriamo che nello stesso periodo di tempo, sempre a seguito del Consiglio Comunale Straordinario di Cori, il Sindaco di Cisterna, ha avuto il piacere di avere, niente po’ po’ di meno che Bellardino Rossi, quale medico sostituto al PAT di Cisterna; l’allestimento ad opera del Comune di Cisterna di un Centro Vaccinazione Covid, ma supportato dalla ASL di Latina e Regione Lazio, che l’hanno inaugurato ad inizio anno 2022, con tanto di nastro tagliato e presenze di D’Amato, Assessore Regionale alla Sanità, del Direttore Cavalli della ASL di Latina, e del Dott.Rossi per il Distretto.
Mentre, ieri 31 gennaio apre Il WalK-in Scuole per i tamponi gratuiti alla popolazione scolastica, presso il PAT di Cisterna, sempre su proposta del Comune, ma con doviziosa collaborazione della ASL di Latina.
Ricordiamo anche la presentazione presso l’Università di Latina, da parte della Regione Lazio ai Sindaci e alle istituzioni del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza in Sanità: la notizia forte per Cori è stata la istituzione, reggetevi forte, dell’Ospedale di Comunità, affiancata dalla Casa di Comunità, la parola salute, perchè dovevano essere Case della Salute è sparita, e sapremo solo in un futuro, che vediamo lontano, cosa ci riserverà.
Oggi a Cori, l’evidenza è servizi sanitari sempre più diradati, con sempre meno personale, che non viene sostituito dalla ASL; inerzia della ASL di Latina, in merito a tutte le promesse fatte, mai mantenute. Un onere elevato di gestione dei servizi per la salute da parte dei Medici di base e degli operatori sanitari che si trovino al PAT; una grande insoddisfazione di pazienti, malati, parenti, a causa di prestazioni a singhiozzo, di una popolazione tutta che non si sente più garantita di servizi per la salute nel territorio di Cori.
Intanto si aggiunge altro tempo in cui la telemedicina, latita: i macchinari invecchiano, senza dare prestazioni. Così per la radiodiagnostica, macchinari appena nuovi oltre un anno fa, destinati a fare le ragnatele. E probabilmente anche i PTDA per diabetici, scompensi cardiaci e BPCO, ce li siamo persi per strada.
Ora la responsabilità di chi è? Della politica? Della ASL? Di chi non si fa sentire?
Noi, Comitato Civico, abbiamo occupato il Comune, e non taceremo mai: le nostre proposte sono state portate sul tavolo delle istituzioni, e siamo sempre pronti affinchè si concretizzino i servizi sul territorio, sia con la protesta che con la proposta. Attendiamo prese di posizione da Sindaco e Giunta del Comune di Cori, ASL e Regione non possono limitarsi a sole parate.
COMUNICATO STAMPA
