La riforma del Consorzio Unico per lo Sviluppo Industriale del Lazio entra in una fase decisiva e riapre una questione che per Frosinone non può essere considerata secondaria: quale sarà il reale peso del territorio nelle future decisioni sulle politiche industriali?
La Proposta di Legge regionale n. 284, presentata dalla Giunta, è ancora all’esame del Consiglio regionale. Il percorso è proseguito con le audizioni del 1° ottobre, alle quali sono stati chiamati amministratori locali, enti, associazioni e rappresentanti del mondo economico e produttivo.
Ed è proprio l’assetto della nuova governance a sollevare interrogativi. Secondo l’impostazione della proposta, il sistema verrebbe profondamente riorganizzato, con un ruolo centrale della Regione e una nuova articolazione territoriale. Il rischio che viene evidenziato da chi critica il provvedimento è quello di un ulteriore spostamento dei centri decisionali lontano da Frosinone, proprio in un territorio che ha una storica e rilevante vocazione industriale.
Una preoccupazione che richiama anche la lettura proposta nel dossier “La Grande Spoliazione” di Penna e Spada: negli anni, secondo questa ricostruzione, diverse funzioni e strutture considerate strategiche avrebbero progressivamente perso il loro baricentro nella provincia di Frosinone.
Ma oggi la partita non è ancora chiusa. La stessa XI Commissione regionale ha chiarito che, dopo le audizioni, il testo dovrà proseguire il proprio iter prima dell’esame finale e dell’approdo in Aula. Inoltre, durante le audizioni sono state avanzate richieste di modifica proprio sul sistema di governance e sulla rappresentanza dei territorio
Ed è qui che si apre la vera partita politica.
Frosinone riuscirà a ottenere un peso adeguato alla propria realtà industriale oppure dovrà limitarsi a un ruolo periferico?
Non è una questione di poltrone. È una questione di potere decisionale, investimenti, aree industriali e strategie di sviluppo. Il Consorzio sarà infatti uno degli strumenti attraverso cui verranno orientate importanti politiche economiche del Lazio.
Per questo sarà fondamentale capire cosa faranno gli eletti del territorio, quali modifiche verranno chieste e, soprattutto, quali risultati riusciranno a ottenere.
La proposta è ancora modificabile. Ed è proprio adesso che Frosinone deve far sentire il proprio peso. Perché una volta approvata la riforma, recuperare spazio decisionale potrebbe diventare molto più difficile.
Consorzio industriale, Frosinone rischia di perdere peso
