Comitato Civico Cori: “Il disagio della Asl”

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Come Comitato Civico Cori, non ne possiamo più della assenza della ASL di Latina nell’assumersi responsabilità quando è necessario, e di quel vezzo, a danni fatti, nel rispondere al Comitato Civico, a mo’ di lezioncina, tra l’altro in un italiano incerto e pressapochista, sul cosa e come di un servizio. Quando nei fatti quel servizio non è stato più erogato nelle sue forme essenziali, previste normativamente, per quasi un’intera settimana.

Si è aperta una settimana, la scorsa, in cui il nostro territorio ha sofferto la latitanza del medico nel servizio PAT, e solo nella giornata di Natale si è vista la presenza di un’ambulanza medicalizzata, e finalmente il 26 dicembre è apparso un medico d’urgenza nel PAT.

Come cittadini avremmo voluto una comunicazione coscienziosa della ASL, sul da farsi, su come comportarsi in caso di malattia o altre necessità sanitarie, ed un messaggio di scuse a tutti i cittadini per la situazione di estrema gravità.

Ma tant’è, il tono della comunicazione rivolta al Comitato ci fa pensare:

in primo luogo dell’integrità psichica di chi ci risponde, che pare non rendersi conto che non è fatto tra un Comitato e una ASL, o un pezzo di essa, ma del dover assicurare il diritto universale alla salute in un territorio esteso che comprende più Comuni; se non è chiaro: il Comitato non rappresenta se stesso, ma un’istanza più alta e omnicomprensiva per l’effettività del diritto alla salute;

risposte di tale fattezza, tradiscono un certo sentimento di acrimonia e vendetta verso il Comitato Civico, che poi ci pare potrebbe riversarsi sull’intera comunità di Cori e i servizi sanitari che ci riguardano;

capiamo bene tutti che un tale comportamento da parte di un’amministrazione sanitaria non è accettabile, ed è pericoloso; come ASL  di Latina avreste tutti gli strumenti per valutare, se vi siano personalità paranoiche con narcisismo patologico a dirigere un sistema complesso come quello sanitario;

siamo preoccupati, sinceramente preoccupati, che un tale modo di procedere decreti la “morte  del Prossimo”, perchè tanto ormai siamo in una situazione emergenziale, e poiché parte della politica pontina è finita in custodia cautelare per questioni poco chiare riguardanti i concorsi in sanità, possiate mostrare un volto ancora peggiore di quello mostrato finora, a danno di tutti i cittadini malati, insomma date l’impressione dei prodromi di una dittatura sanitaria, tanto più autoritaria, quanto più incapace di dare servizi sanitari ai cittadini.

Il nostro augurio, per i giorni a venire, e per il nuovo anno, è che possiate al più presto rinsavire e dare concretamente risposte alle domande di salute. Ringraziamo noi, Comitato Civico, i cittadini, i medici di famiglia, gli infermieri che hanno fatto il possibile per far fronte ai disservizi della ASL, e come Comitato, intanto, proseguiamo con il Comune occupato, il nostro impegno civico quotidiano, in attesa di conoscere un agenda di impegni certi, con scadenze temporali, per la ripresa e il riavvio di servizi per la salute a Cori da parte della ASL di Latina.

COMUNICATO STAMPA

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