Coldiretti Lazio al taglio del nastro del Festival del Carciofo Romanesco 2026, alla sua quarta edizione, nel cuore del Ghetto Ebraico di Roma, tra le vie del Portico d’Ottavia, dove fino a giovedì 16 aprile, sarà presente il mercato con le aziende agricole di Campagna Amica Lazio, protagoniste con i loro stand e con i prodotti a chilometro zero, a partire dai carciofi e dagli altri ortaggi del territorio, espressione della biodiversità.
La manifestazione è promossa da Confesercenti d’Area Roma, Frosinone e Rieti e da Fiepet – Federazione italiana esercizi pubblici, con il contributo e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di Ismea, della Regione Lazio, dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, di Arsial, Agrocamera e del Car – Centro agroalimentare di Roma, in collaborazione con Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e Coldiretti Lazio.
Coldiretti Lazio ha sottolineato il valore di iniziative come questa nel mettere in relazione agricoltura, tradizione gastronomica e promozione del territorio. “Essere presenti a questa manifestazione – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – significa valorizzare non soltanto un prodotto simbolo della nostra terra come il carciofo romanesco, ma anche il lavoro quotidiano delle nostre aziende agricole, che attraverso Campagna Amica portano in piazza qualità, stagionalità, tracciabilità, identità territoriale e difesa della biodiversità. Eventi come questo rafforzano il legame tra campagna e città e offrono ai cittadini e ai turisti l’occasione di conoscere più da vicino la ricchezza del nostro patrimonio agroalimentare”.
Fino a giovedì 16 aprile il Festival proporrà nei ristoranti aderenti menù dedicati a prezzo fisso di 35 euro, con piatti ispirati al carciofo romanesco tra ricette della tradizione e proposte più innovative. I locali coinvolti nell’area del Portico d’Ottavia sono La Taverna del Ghetto, Baghetto Bistrot, Renato al Ghetto, Baghetto Milk, Baghetto Meat, Il Giardino Romano, Bella Carne, Pollaria, Sheva, Yotvata, Casalino, Nonna Betta e Gigetto. I ristoranti aderenti sono riconoscibili grazie al menù esposto all’ingresso con la caratteristica forma di carciofo.
In programma anche la presenza di una delegazione dell’Associazione Italiana Gelatieri, con maestri e professionisti del gelato made in Italy impegnati in degustazioni personalizzate.
“La presenza di Coldiretti Lazio – prosegue Granieri – all’interno del Festival conferma l’impegno dell’organizzazione nel sostenere occasioni di promozione capaci di raccontare il valore delle produzioni locali, la forza della filiera agricola e il ruolo del cibo come espressione autentica di storia, economia e territorio”.
