Codici: il Tar respinge il ricorso di Poste e conferma la vittoria dei consumatori

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Nuovo capitolo della vicenda relativa al servizio raccomandate fornito da Poste Italiane. Dopo la sanzione di 5 milioni di euro inflitta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel settembre scorso, la società ha presentato ricorso al Tar Lazio, che si è espresso in materia, respingendolo e dando dunque ragione ai consumatori ed alle associazioni impegnate a tutelarli, come Codici.

“Una sentenza importante – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – perché il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha smontato la tesi di Poste. Sono state confermate le segnalazioni sui disservizi, ad esempio per quanto riguarda le raccomandate non consegnate diligentemente, in quanto il postino non aspettava l’utente costringendolo a recarsi all’ufficio postale con tutti i rischi ed i disagi legati alle limitazioni del lockdown, ed in merito ai ritardi causati al sistema giustizia del Paese, dovuti al ritiro digitale delle raccomandate. Il tutto accompagnato, e verrebbe da dire aggravato, dal fatto che sul sito internet di Poste era enfatizzata la qualità del servizio raccomandata, descritta come sinonimo di certezza. Slogan ben lontano dalla realtà, come lamentato dai consumatori, accertato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ed ora confermato dal Tar. Ci auguriamo che questa sentenza – conclude Giacomelli – dia un ulteriore impulso al miglioramento dell’attività di Poste, permettendo agli utenti di usufruire di un servizio efficiente. Dal canto nostro, continueremo a vigilare, pronti, come fatto in questa vicenda, a dare voce ai consumatori in difficoltà tutelandoli”.

Gli Sportelli di Codici sono a disposizione dei consumatori per raccogliere segnalazioni e fornire assistenza per eventuali disservizi. È possibile mettersi in contatto con l’associazione telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.

COMUNICATO STAMPA

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