Stellantis e Cartiera del Sole tra le principali realtà coinvolte. Nel Pontino dati meno gravi, a Roma e Rieti in calo Un segno “più” che non porta affatto buone notizie. Nei dati economici e occupazionali della Ciociaria emerge infatti un incremento drammatico della cassa integrazione: rispetto allo stesso periodo del 2024, la Cig è cresciuta del 72%.
A incidere maggiormente sul quadro è il settore automotive, con Stellantis in prima linea, ma anche altre realtà industriali hanno contribuito a gonfiare il dato, tra cui la Cartiera del Sole di Sora. La situazione non è uniforme sul territorio regionale. Nel Pontino la crescita della Cig si ferma al 30%, mentre a Roma e Rieti i numeri registrano addirittura un calo. Peggio della provincia di Frosinone fa solo Viterbo, che conferma una tendenza negativa altrettanto marcata. Intanto, mentre l’occupazione arretra, sul fronte politico e istituzionale non mancano le contraddizioni. C’è chi si presenta “col cappello in mano” al Ministero per chiedere, a tempo ormai scaduto, l’ampliamento della Zes (Zona Economica Speciale). Altri preferiscono presenziare a iniziative di partito, con spostamenti che, secondo le ricostruzioni, sono avvenuti non con i treni ad alta velocità ma con le tradotte dei pendolari.Il raffronto con il passato è inevitabile. In Ciociaria – ricordano molti osservatori – i tempi sono profondamente cambiati: negli anni in cui il territorio godeva della protezione politica di Giulio Andreotti, le aziende arrivavano. Oggi, al contrario, aumentano le richieste di cassa integrazione e, appena possibile, le imprese scelgono di andarsene. Un paradosso amaro che alimenta una riflessione diffusa: “stavamo meglio quando pensavamo di stare peggio”.
Ciociaria, boom della cassa integrazione: +72% in un anno
