Cimitero chiuso la sera della vigilia di Natale, scoppia la polemica a Ceccano

CIMITERO CECCANO

L’ex assessore ai Servizi cimiteriali Angelo Macciomei critica la scelta dell’amministrazione Querqui: «Venuta meno un’attenzione umana verso tante famiglie»
CECCANO – La decisione di mantenere chiuso il cimitero comunale nella sera della vigilia di Natale accende la polemica politica in città. A intervenire è Angelo Macciomei, ex assessore con delega ai Servizi cimiteriali, che stigmatizza apertamente la scelta dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Andrea Querqui.
In un post pubblico, Macciomei ricorda come, durante il suo mandato, fosse stata introdotta l’apertura straordinaria del cimitero proprio nelle giornate di Natale e Pasqua, rispondendo alle richieste di numerose famiglie. «Quando ero in amministrazione – scrive – avevamo scelto di aprire straordinariamente il cimitero la sera di Natale, proprio su richiesta di molte famiglie che vivevano quei momenti come un pranzo di Natale mancato. Un modo diverso, ma profondo, di stare accanto ai propri defunti in un giorno così delicato».
Secondo l’ex assessore, si trattava di un gesto di rispetto e vicinanza verso chi affronta le festività con il peso di un’assenza: «Avevamo scelto di garantire queste aperture straordinarie per rispetto di chi vive queste feste con una sedia vuota a tavola». Una sensibilità che, a suo giudizio, oggi sarebbe venuta meno.
«Quest’anno – prosegue Macciomei – nessuna apertura straordinaria, nessun segnale, nessuna parola rivolta a quelle famiglie che avrebbero voluto soltanto un paio d’ore di raccoglimento. Non servivano grandi risorse né proclami, bastava ricordarsi di loro». Parole dure, che trasformano quella che potrebbe apparire come una scelta organizzativa in una critica più ampia all’azione amministrativa: «Non è solo una svista – conclude – ma una dimenticanza che pesa sul cuore di molti ed è il segno di un’amministrazione distante dalle esigenze più intime dei ceccanesi».
Infine, un pensiero rivolto direttamente ai cittadini: «A tutte le famiglie che la sera della vigilia avrebbero voluto condividere un momento di silenzio con i propri cari va il mio pensiero più sincero». Una presa di posizione che riapre il dibattito sul ruolo delle istituzioni nei momenti simbolici e sul valore dei piccoli gesti capaci di fare la differenza, soprattutto nei giorni più carichi di significato.

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