Il conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran rischia di trasformarsi in una tempesta perfetta per il trasporto aereo globale. Voli cancellati, biglietti sempre più cari e lo spettro di una possibile carenza di carburante stanno già mettendo sotto pressione compagnie aeree e passeggeri. Secondo gli analisti del settore, la crisi che si sta profilando potrebbe diventare la più grave per l’aviazione civile dopo quella provocata dalla pandemia.Le prime conseguenze sono già visibili. Diverse rotte verso il Medio Oriente e l’Asia sono state cancellate o riprogrammate per evitare le aree considerate a rischio. Ma il problema non riguarda soltanto la sicurezza dei cieli: a pesare è soprattutto l’impatto energetico del conflitto. Il nodo cruciale è lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti al mondo per il trasporto di petrolio. Se il blocco o le limitazioni al traffico di petroliere dovessero proseguire fino a maggio, le scorte di carburante per l’aviazione potrebbero ridursi drasticamente. Una prospettiva che allarma l’intero comparto.
Il carburante rappresenta infatti una delle voci di costo più rilevanti per le compagnie aeree. Con l’aumento del prezzo del greggio e la difficoltà di approvvigionamento, molte aziende hanno già iniziato a ritoccare verso l’alto i prezzi dei biglietti. Su diverse rotte internazionali si registrano rincari significativi, con tariffe che in alcuni casi superano di molto quelle di pochi mesi fa. Per i viaggiatori le conseguenze rischiano di essere pesanti: meno voli disponibili, prezzi più alti e maggiore incertezza nella programmazione dei viaggi. Le compagnie, dal canto loro, stanno cercando di contenere l’impatto, ma ammettono che una crisi prolungata potrebbe mettere in seria difficoltà l’intero settore.
Se il conflitto non si attenuerà nelle prossime settimane e lo Stretto di Hormuz resterà un punto critico per il traffico petrolifero, il mondo dell’aviazione potrebbe trovarsi davanti a uno scenario già visto nel 2020: cieli più vuoti, costi più alti e un mercato profondamente scosso da una crisi geopolitica che, ancora una volta, rischia di far pagare il conto più salato ai passeggeri.
Cieli nel caos: voli cancellati, prezzi alle stelle e rischio carburante. La guerra con l’Iran scuote il trasporto aereo mondiale
