La caduta massi lungo la superstrada Cassino Sora, nel tratto ricadente nel comune di Sant’Elia Fiumerapido, è la prova inequivocabile della fragilità del nostro territorio. Un territorio che si sgretola letteralmente sotto i nostri piedi. Non a caso da un’indagine dell’Ispra, l’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale, è emerso che quarantasei comuni su novantuno potrebbero andare incontro a pericoli di elevato dissesto idrogeologico. Secondo la mappa, nel Frusinate il 52, 7 % della superficie è ad elevata pericolosità con un totale di 500 chilometri quadrati. L’ arteria in oggetto, data la posizione strategica nel Basso Lazio, si pensi alla prossimità del casello autostradale di Cassino, la presenza dell’ospedale Santa Scolastica, e, nel contempo, essendo porta di accesso al vicino Abbruzzo, è percorsa quotidianamente da un elevato numero di mezzi pesanti, pertanto il rischio frane non solo rappresenta una minaccia costante all’incolumità degli automobilisti, dei pendolari, ma costituisce una seria minaccia all’economia locale, specie al tessuto industriale. Si pensi alle difficoltà logistiche vissute in questi giorni dalle imprese presenti sul territorio, data la doverosa chiusura del tratto stradale in oggetto. Difficoltà che hanno una ricaduta negativa anche a livello di immagine per l’intero territorio, in termini di competitività, appetibilità dello stesso agli occhi di eventuali investitori. Il rischio frane e di dissesto idrogeologico è un cancro che pervade la nostra provincia, attentando all’incolumità dei cittadini, delle stesse bellezze paesaggistiche che costituiscono un motivo di attrattiva turistica, e quindi dell’economia, pertanto è venuto il momento di intervenire in maniera incisiva e radicale per scongiurare quelle che potrebbero essere drammatiche conseguenze. Ho più volte evidenziato che i fondi che il Ministero dell’Economia e delle Finanze riceverà dalla Bei, la Banca Europa per gli investimenti, per interventi di messa in sicurezza contro il rischio idrogeologico, debbono essere canalizzati con celerità nelle aree più a rischio della provincia di Frosinone. Il nostro territorio non può più attendere: temporeggiare, perdendosi in incartamenti burocratici, sarebbe un grave errore di valutazione.
Ciacciarelli: “La SS Cassino – Sora minaccia l’incolumità di cittadini ed economia. Messa in sicurezza, priorità assoluta”
