Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa entrarono nel campo di Auschwitz liberandone i prigionieri e trovandosi davanti ad uno spettacolo raccapricciante e disumano.
Nel giorno in cui si commemora questa tragedia l’assessore alla cultura di Ceccano Stefano Gizzi si permette di paragonare il provvedimento del Green Pass alle misure di ghettizzazione, ai campi di concentramento e alle leggi razziali della Germania Nazista oltraggiando la memoria di tutte quelle vittime innocenti.
Lo sterminio e l’eliminazione di ebrei, slavi, omosessuali e disabili dovuta alla follia nazista deve essere un’occasione per riflettere sul passato e non un pretesto per ironizzare e schernire provvedimenti che nulla hanno a che vedere con quella tragica pagina della storia dell’umanità che è stata l’Olocausto.
Progresso Fabraterno ritiene inaccettabile che il membro di una giunta comunale possa permettersi simili paragoni senza essere ripreso. Pretendiamo una presa di posizione da parte di tutti gli esponenti politici locali e dei seri provvedimenti da parte della giunta.
COMUNICATO STAMPA
