Frosinone migliora, Ceccano migliora e dimezza gli sforamenti.
Nel 2026 al 12 Settembre, giorno dell’articolo di Gianluca Di Stefano e Alessia Macciomei
(esponenti della corrente di Fratelli d’Italia guidata
da Riccardo Del Brocco), si rilevano 24 sforamenti.
Alla stessa data nei 4 anni di amministrazione Caligiore, con Riccardo Del Brocco
Assessore all’ambiente, risultavano i seguenti sforamenti annuali:
2021 – 43 sforamenti
2022 – 57 sforamenti
2023 – 48 sforamenti
2024 – 46 sforamenti.
Siamo passati pertanto da una media di 50 sforamenti annuali con Del Brocco e Caligiore ai 24 con Colombo Massa delegato all’ambiente e Andrea Querqui sindaco.
Chiunque pertanto voglia tenere una posizione molto razionale e basata su evidenze scientifiche
può facilmente valutare in quale dei due periodi le pm10 abbiano avuto meno sforamenti.
(A minori sforamenti corrispondono maggiori benefici per i cittadini)
Se facciamo il raffronto tra le medie dei valori pm10 dal 1 Gennaio al 09 Settembre, ecco la situazione
negli anni presi a riferimento:
2021 – dati non disponibili* (gli aggregati annuali partono dal 2022)
2022 – 36,55 µg/m3
2023 – 36,85 µg/m3
2024 – 39,55 µg/m3
La media di concentrazione di pm10 (µg/m3) nel periodo equivalente per il 2026 è pari a 26.
Ben 11 punti sotto la media del periodo in cui il Sindaco era Caligiore e
l’Assessore all’Ambiente Riccardo Del Brocco.
Chiunque pertanto voglia tenere una posizione basata su evidenze scientifiche
può valutare facilmente in quale dei due periodi le pm10 abbiano avuto una minore concentrazione
(A minore concentrazione corrisponde un maggiore beneficio per i cittadini).
In entrambi i casi si scoprirà che i valori migliori sono quelli del 2026, anno in cui delegato all’ambiente
è Colombo Massa e sindaco Andrea Querqui.
Gli stessi che criticano la situazione del 2026, hanno taciuto davanti a valori nettamente peggiori,
negli anni in cui componevano l’amministrazione Caligiore: basta questo per evidenziare quanto la critica
sia per nulla sincera, coerente e basata su evidenze scientifiche.
Si è inoltre parlato di rilevazioni estive peggiori rispetto a Frosinone, pertanto abbiamo equiparato i dati
dal 1 Giugno al 9 Settembre 2026, da cui abbiamo tratto le seguenti medie:
– Frosinone*: 21,55 µg/m3 (si intendono i valori di Via Mazzini come da dashboard Arpa)
– Ceccano: 21,38 µg/m3
Anche in questo caso quanto affermato dall’opposizione risulta errato.
Dopo aver smontato con i dati oggettivi tutte le affermazioni dell’opposizione, ci teniamo a fare una precisazione.
I valori di pm10 possono variare per tanti fattori estranei alle politiche comunali, per questo riteniamo pretestuosa e fuori luogo una polemica sollevata su basi così fragili, soprattuttose sollevata non da un neofita ma da chi ha ricoperto e ricopre cariche pubbliche.
Potremmo vantarci, dire che siamo nettamente più bravi ma queato non avrebbe senso: preferiamo informare i cittadini
con dati scientifici e restare realisti; costretti a rispondere ad accuse sterili, non costruttive.
Per evitare che il dibattito politico sia invaso da fake news opportunistiche, senza basi scientifiche.
Per noi la politica non è uno strumento di distorsione dei dati finalizzato ad avvantaggiare
le carriere politiche individuali: riteniamo dannoso per la comunità ceccanese l’atteggiamento distruttivo
per cui sminuendo l’operato dell’attuale delegato all’ambiente si pensa di rivalutare il proprio mandato.
Mandato su cui i ceccanesi e la storia politica si sono già espressi in modo chiaro e netto.
Non dimentichiamo di certo che la stessa persona che oggi accusa, dietro le quinte,
prima rispondeva alle stesse critiche affermando che la colpa non era dell’inquinamento
bensì del mal posizionamento delle centraline, un approccio errato in quanto trascura
che in quella zona le persone ci vivono, le attività commerciali ci lavorano e devono essere assolutamente tutelate.
E la tutela non si fa spostando la centralina (o con slogan vuoti) bensì attuando misure concrete
per quanto attiene alla competenza comunale.
Ai cittadini invece promettiamo di continuare a impegnarci con la stessa dedizione e costanza
per contribuire ad abbassare ulteriormente il numero di sforamenti annuali, perché minore è quel numero
e migliore sarà la salute dei cittadini ceccanesi. Già nel primo anno di mandato, nonostante le
restrizioni di bilancio, abbiamo piantumato nuovi alberi, sostituito quelli pericolosi con nuovi alberi
mettendo in sicurezza il territorio, adottato misure per limitare eventi ad alto impatto ambientale
nei periodi più complicati dell’anno.
Non per ultimo abbiamo richiesto e ottenuto l’apertura di un tavolo istituzionale tra più Comuni per
valutare ogni azione necessaria al contrasto dell’inquinamento nella Valle del Sacco.
Abbiamo contribuito a diminuire gli sforamenti certo ma questo non basta,
servono ulteriori misure (a tutti i livelli di governo) e non saranno mai abbastanza finché
ogni ceccanese non sarà tutelato al massimo dai fattori inquinanti.
Perché per Europa Verde Ceccano l’unico fine dell’azione politica è di migliorare la vita della comunità
e non di collezionare cariche o incarichi politici. “
Buon lavoro,
Circolo EV Ceccano “Salvatore Raoni”
