L’Amministrazione Comunale di Ceccano esprime grande soddisfazione per il successo della prima edizione di “Oltre lo Sport”, l’evento ideato e organizzato per valorizzare il lato autentico e umano dello sport, come strumento di crescita, solidarietà e partecipazione collettiva.
La serata, ospitata presso l’ex Cinema Italia, ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e momenti di forte emozione, grazie alle storie e alle testimonianze di atleti, associazioni e protagonisti del territorio che ogni giorno mettono lo sport al servizio della comunità.
“Oltre lo Sport” è nato con l’obiettivo di far comprendere che lo sport non è soltanto competizione o classifica, ma anche impegno sociale, educazione e inclusione. Quando lo sport si intreccia con il sociale, si crea un binomio capace di generare una forza straordinaria, rafforzando le persone, la comunità e i territori.
Nel corso dell’evento sono intervenuti i seguenti ospiti, che con le loro esperienze hanno offerto testimonianze di grande valore umano e sportivo:
- Federica Raoni – Campionessa europea di Sitting Volley
- Gianmarco Carlini – “Sotto Smarino: Operazione Stretto di Messina”
- Christian Celletti, Francesco Sperduti, Valerio Gismondi, Roberto Lepre (Squadra del Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano) – Campioni italiani dei Giochi Studenteschi di Trail Orienteering insieme al Professor Fabio Langiu e la Professoressa Luigina Maura.
- Salvatore D’Emilio – “In moto per la ricerca sul pancreas”
- ASD Equilibrarsi – “Yoga per la SLA”
- Circolo Bocciofilo – “Uno sport per tutti”
“Oltre lo Sport” rappresenta una scommessa vinta e segna l’inizio di un percorso che proseguirà con nuove edizioni. L’obiettivo è continuare a dare spazio alle storie positive, alle realtà sportive e associative, e ai tanti esempi di impegno quotidiano che dimostrano come lo sport possa davvero essere una forza di cambiamento per le persone e per i territori.
Con questa iniziativa, l’Amministrazione Comunale di Ceccano conferma la propria volontà di promuovere i valori educativi e sociali dello sport, riconoscendolo come una palestra di vita e un mezzo per unire ciò che spesso la vita divide.
