Ceccano – Angelo Belli:” la citta’ ha bisogno di un riscatto, di rinascere, il campetto del Di Vittorio rappresenta il disagio di quel quartiere”

veduta ceccano

Riceviamo e pubblichiamo interamente il comunicato stampa  a firma di Angelo Belli ( Partito Socialista) 

Qualcuno mi accusa di andare in giro per la mia città come il buon vecchio Diogene che armato di una lanterna si aggirava di giorno per le strade di Atene alla ricerca della verità, dell’onestà. Forse è così e la lanterna, oggi come ieri, serve per fare luce, per illuminare il degrado e l’eneluttabile rassegnazione che permea il quotidiano di Ceccano. Qualcuno diceva che Cristo si era fermato a Eboli, terra arida, desolata, dimenticata dalla politica, dal potestà, dalla civiltà, così Ceccano. Tutto vive confinato in un grigiore, in una mestizia assordante e abbacinante, nemmeno i ricordi confortano lo sconcerto e l’amarezza che drammaticamente la lanterna rileva. Osservo e mastico amaro. Avevo nostalgia di rivedere il campetto al Di Vittorio, campetto dove ho allenato per tre anni la gloriosa fulgida, squadra femminile del Ceccano calcio. Lo ricordavo luminoso, lo ricordavo luogo di confronto, di vita, di sorrisi, di pacche sulle spalle, lo ritrovo un non luogo, un non essere. Persistono nella memoria, qui, i volti di quelle ragazze, di persone che facevano comunità, che facevano vita. Oggi quel luogo non esiste più. Sdegno e dolore nel vedere il degrado della struttura,ritrovo, oggi, di sbandati che annegano la loro vita nella marea di siringhe testimonianza della loro realtà infernale a cui non abbiamo saputo porre rimedio. Una sconfitta atroce per tutti, per il potestà, per i suoi accoliti, un sconfitta per la civiltà che dimorava in queste odierne lande desolate. Indigna l’insofferenza, l’indifferenza e l’assefuazione ad accettare passivamente questo stato di cose. Non serve rumiginare, incriminare chi non è. Loro non sono. Ceccano ha bisogno di un riscatto, di rinascere; il campetto del Di Vittorio rappresenta il disagio di quel quartiere, abbandonato, rappresenta la mestizia della Ceccano di oggi, frustrata da una attività amministrativa incapace di vedere la realtà, troppo interessata a celebrare falsi miti e dedita a redenzioni nostalgiche.
 Comunicato stampa a firma di Angelo Belli
                                                           Partito Socialista

foto, veduta Ceccano

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