Cava sigillo, disagi per i cittadini. Musa e Magliocchetti interrogano il sindaco: “Basta girarsi sempre dall’altro lato”

comune Ferentino

Ferentino – I consiglieri di minoranza presentano un’interrogazione per chiedere il rispetto della Convenzione approvata nel 2021, ricordando l’impegno assunto in consiglio dal primo cittadino tre mesi fa e ad oggi disatteso

“C’è una convenzione del 2021 approvata dal Consiglio comunale. In più, c’è una mozione di dicembre 2023 approvata dallo stesso Consiglio che impegna il sindaco a farla rispettare. Tuttavia, ancora oggi, i cittadini residenti nelle zone Tofe, Vallone, Sterpare e Cartiera devono subire i disagi legati al traffico dei mezzi pesanti a servizio della cava Sigillo che creano molti disagi per la loro rumorosità, per le vibrazioni che producono nelle abitazioni, per il danneggiamento della sede stradale e per la pericolosità dovuta al loro ingombro ed alla loro velocità. Il sindaco e l’amministrazione comunale non hanno fatto nulla e a pagarne le conseguenze sono i residenti”.
Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali di minoranza, Alfonso Musa e Fabio Magliocchetti che aggiungono: “Ci aspettavamo un sollecito intervento del primo cittadino, in quanto non avrebbe dovuto far altro che far rispettare un atto già esistente. Invece anche questa cosa apparentemente semplice non è stata fatta. Per tali motivi ci vediamo costretti, a tutela dell’interesse pubblico e perché sono stati proprio i cittadini di quelle zone a renderci partecipi delle loro difficoltà quotidiane, a interrogare il sindaco sperando che abbia il tempo e la volontà di rispondere e non si giri sempre dall’altra parte quando si tratta di problematiche che riguardano la cittadinanza”.
Nell’interrogazione rivolta al primo cittadino i consiglieri Musa e Magliocchetti chiedono lumi circa il rispetto della convenzione, in particolare sulla manutenzione della strada, sul rispetto dei limiti di velocità, sulla tutela dell’ambiente, della acque, del suolo e dell’aria e soprattutto sulle prescrizioni degli enti per l’esercizio dell’attività estrattiva.
“Il Sindaco deve rispondere urgentemente – concludono Musa e Magliocchetti – perché i cittadini sono stanchi di subire le conseguenze del non rispetto delle condizioni di esercizio della cava contenute nella Convenzione del 30 marzo 2021”.

COMUNICATO STAMPA

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