In riferimento alla nota trasmessa dalla ASL di Frosinone sulla chiusura dell’Ambulatorio Trasfusionale di Cassino, Il Movimento, certo di interpretare il pensiero della Città tutta, esprime sdegno e stupore, anche perché l’Ufficio Stampa della ASL, estensore della nota, sembra non riconoscere gli atti ufficiali di un Consiglio comunale sovrano: il che è assai grave! Questi forti sentimenti sono dettati dalla certificazione di fatto di un’assenza totale di visione strategica ad ampio respiro per la politica sanitaria della Provincia. La decisione, evidentemente forzata invece dai recenti provvedimenti messi in atto a Cassino, conferma che la linea suggerita da noi e accolta dalle forze politiche cassinati può condurre a risultati di rilievo. Tuttavia, nel contempo lascia di stucco per forma (una specie di “dispaccio di agenzia” non supportato da alcuna decisione tecnica concreta, mentre resta apparentemente immodificato l’ordine di chiusura), per sostanza (il quadro di affossamento del “Santa Scolastica” non viene minimamente intaccato, anzi!) e soprattutto perché si registra l’incapacità di affrontare decisioni senza nascondersi dietro il perenne dito della “rimodulazione del Personale”. Un alibi ormai abusato, che nasconde chiari disegni ostili nei confronti della tutela della salute fin dalla Regione, scendendo a cascata a livello locale.
Su questo tema pertanto il Movimento invita a mantenere alta la guardia, in attesa di una mobilitazione globale -nel rispetto assoluto dei modi costituzionalmente garantiti- e del Consiglio comunale aperto; nel contempo, sprona fortemente i Rappresentanti politici di Cassino, a ogni livello, a coordinare gli sforzi per ottenere risultati concreti, che non si limitino a generiche rassicurazioni di mero carattere personale, poiché appare chiaro che davanti a una risposta politica unanime delle Istituzioni rappresentative la “fredda tecnica dei ragionieri” può e deve cedere il passo.
