Giovedì scorso, sul tavolo di Stellantis è arrivata la proposta migliorativa della De Vizia a, un’offerta che potrebbe rappresentare l’ultimo tentativo di mantenere l’appalto per la pulizia industriale nello stabilimento. Ora la decisione è nelle mani della multinazionale, che dovrà esprimersi prima del 5 febbraio, data cruciale in cui è previsto l’incontro con la Regione Lazio, i sindacati e l’azienda.
Due scenari possibili
La situazione è chiara: o Stellantis accetta la proposta e la De Vizia può ritirare la procedura di licenziamento, oppure si aprirà la strada a un anno di cassa integrazione per cessazione di attività. Un periodo che, in uno scenario economico locale già fragile, rappresenterebbe un ulteriore colpo per i lavoratori e le loro famiglie.
Un’offerta al ribasso?
Secondo le prime indiscrezioni, la proposta potrebbe prevedere condizioni economiche più vantaggiose per l’appaltante, ma con un possibile aumento della cassa integrazione e turnazioni più frequenti. Questo potrebbe tradursi in minori garanzie occupazionali per i dipendenti, che già da mesi sono alle prese con incertezze e proteste.
La dichiarazione dei sindacati
Sulla questione è intervenuto anche Gennaro D’Avino, segretario provinciale della UILM, che ha ribadito:
“La palla è passata in mano a Stellantis. Siamo convinti che ci siano le condizioni per dare l’appalto alla De Vizia.”
La vertenza, iniziata il 18 novembre, è stata segnata da scioperi e tensioni, e ora si avvia alla sua conclusione. Il 5 febbraio sarà il giorno della verità: licenziamenti o nuova intesa? L’attesa continua.
