Dopo due settimane di stop forzato, le linee produttive dello stabilimento Stellantis di Cassino hanno ripreso a funzionare. Ieri è toccato agli operai del reparto montaggio; oggi completano il rientro quelli di lastratura e verniciatura. Un ritorno alla normalità solo apparente, che non dissipa le ombre che da mesi – o forse anni – gravano sul futuro del sito produttivo pedemontano.
La ripresa del lavoro arriva al termine di una nuova sospensione delle attività, l’ultima di una lunga serie. L’impianto era ripartito lo scorso 9 giugno, dopo uno stop avviato il 30 maggio. Poi, a distanza di soli 21 giorni, è arrivata un’ulteriore comunicazione da parte dell’azienda: nuova fermata per l’intero impianto, dal 30 giugno al 4 luglio, estesa successivamente fino al 14. E infine ancora un giorno di ulteriore fermo.
Produzione in calo, sindacati in allerta
I numeri fotografano una situazione allarmante. Secondo i dati forniti dai sindacati, nel primo semestre del 2025 la produzione è crollata del 34% rispetto allo stesso periodo del 2024. In termini assoluti, si parla di appena 10.500 veicoli assemblati. Un dato che, se confrontato con l’epoca pre-pandemica, risulta ancora più impietoso: tra il 2017 e il 2018, lo stabilimento era in grado di produrre 10.000 auto in appena due settimane.
Le sigle sindacali, da tempo, denunciano una mancanza di visione strategica da parte del gruppo Stellantis per Cassino. “Serve un piano industriale chiaro, concreto, e soprattutto credibile”, è il messaggio ribadito dai rappresentanti dei lavoratori. Il timore è che, senza interventi strutturali, la cassa integrazione possa tornare a essere la regola, anziché l’eccezione.
Il nodo delle ferie e lo spettro di nuovi stop
All’orizzonte ci sono ora le ferie estive, già programmate. Ma la speranza degli operai è che non emergano nuovi problemi che costringano a ulteriori interruzioni prima di allora. L’incertezza logora: turni che saltano, calendari che cambiano, ritmi di lavoro altalenanti, e soprattutto un futuro che appare ogni giorno più incerto.
Lo stabilimento Stellantis di Cassino, un tempo tra i più performanti d’Italia, oggi si trova in una fase di profonda trasformazione e fragilità. La produzione della nuova Alfa Romeo Giulia elettrica, prevista nei prossimi anni, potrebbe rappresentare un punto di svolta. Ma per molti, il cambiamento arriva troppo lentamente. E intanto, si continua a navigare a vista.
