Cassino, Stellantis si ferma di nuovo: un altro anno di incertezze per gli operai

stellantis

Non c’è pace per gli operai dello stabilimento Stellantis di Cassino. Dopo quasi due mesi di stop, la produzione era ripresa solo il 27 gennaio, ma già arriva una nuova comunicazione: il montaggio si fermerà nuovamente dal 13 al 21 febbraio, con ripresa prevista per lunedì 24 febbraio. Nelle prossime ore si attendono aggiornamenti anche per i reparti di lastratura e verniciatura.
La notizia non sorprende. Da giorni circolavano voci su un nuovo stop delle linee, sintomo di una salita produttiva difficoltosa. Attualmente, lo stabilimento viaggia su una media di circa 120 vetture al giorno, senza alcun modello elettrico in produzione.

Un futuro incerto tra cassa integrazione e scelte aziendali

L’arrivo della nuova piattaforma STLA Large e il lancio del nuovo Alfa Romeo Stelvio sono previsti per settembre, ma il tempo che separa da questa data appare lungo e preoccupante. Il rischio è quello di lavoro a singhiozzoturno unico e 600 operai in cassa integrazione e rotazione.

I sindacati, tra cui la FIM CISL, continuano a lanciare l’allarme: la situazione si ripete ormai da tempo e il 2025 rischia di essere un anno simile al precedente. La transizione industriale e l’aumento dei costi pesano, ma c’è anche una questione di strategia aziendale. La produzione di vetture più piccole e accessibili, potenzialmente più appetibili sul mercato, è stata spostata fuori dall’Italia. Una scelta che continua a penalizzare lo stabilimento di Cassino.

Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore

Non c’è pace per gli operai dello stabilimento Stellantis di Cassino. Dopo quasi due mesi di stop, la produzione era ripresa solo il 27 gennaio, ma già arriva una nuova comunicazione: il montaggio si fermerà nuovamente dal 13 al 21 febbraio, con ripresa prevista per lunedì 24 febbraio. Nelle prossime ore si attendono aggiornamenti anche per i reparti di lastratura e verniciatura.

La notizia non sorprende. Da giorni circolavano voci su un nuovo stop delle linee, sintomo di una salita produttiva difficoltosa. Attualmente, lo stabilimento viaggia su una media di circa 120 vetture al giorno, senza alcun modello elettrico in produzione.

Un futuro incerto tra cassa integrazione e scelte aziendali

L’arrivo della nuova piattaforma STLA Large e il lancio del nuovo Alfa Romeo Stelvio sono previsti per settembre, ma il tempo che separa da questa data appare lungo e preoccupante. Il rischio è quello di lavoro a singhiozzoturno unico e 600 operai in cassa integrazione e rotazione.

I sindacati, tra cui la FIM CISL, continuano a lanciare l’allarme: la situazione si ripete ormai da tempo e il 2025 rischia di essere un anno simile al precedente. La transizione industriale e l’aumento dei costi pesano, ma c’è anche una questione di strategia aziendale. La produzione di vetture più piccole e accessibili, potenzialmente più appetibili sul mercato, è stata spostata fuori dall’Italia. Una scelta che continua a penalizzare lo stabilimento di Cassino.

Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

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