Cassino – Stellantis, l’indotto è in allarme: «Situazione grave»

Cassino – La crisi dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano continua a far sentire i suoi effetti anche sull’intero sistema dell’indotto. Il quadro che emerge è quello di una filiera industriale alle prese con cassa integrazione, scadenze contrattuali, trasferimenti e crescente incertezza sul futuro occupazionale.
Al centro dell’attenzione c’è anche il rinnovo della solidarietà per i lavoratori delle aziende dell’indotto. È previsto un confronto al Ministero con Atlas, mentre il mese di ottobre si annuncia particolarmente delicato per diverse realtà produttive del territorio.
Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de Il Messaggero, sono numerose le aziende che stanno affrontando difficoltà legate alla contrazione dei volumi produttivi Stellantis. Una situazione che rischia di amplificare le conseguenze della crisi dello stabilimento automobilistico sul tessuto economico e occupazionale della provincia di Frosinone.
Particolare attenzione viene rivolta anche alla situazione di alcune aziende interessate da scadenze contrattuali e procedure legate agli ammortizzatori sociali. Sul tavolo ci sono il futuro dei lavoratori e la continuità delle attività industriali che ruotano attorno allo stabilimento Cassino Plant.
Nel frattempo, non mancano le tensioni sindacali. La Filcams ha espresso preoccupazione per alcune ipotesi di trasferimento dei lavoratori, chiedendo garanzie e chiarezza sulle prospettive occupazionali.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto Stellantis, ma un intero sistema di imprese che negli anni si è sviluppato intorno al comparto automobilistico. Un sistema fatto di aziende metalmeccaniche, servizi e lavorazioni specializzate che oggi rischia di pagare un prezzo pesante per la riduzione dei volumi produttivi.
L’attenzione resta quindi concentrata sulle prossime settimane. Gli incontri istituzionali e sindacali saranno determinanti per comprendere se sarà possibile individuare soluzioni capaci di garantire continuità produttiva e occupazionale.
La preoccupazione nel territorio resta alta: la crisi Stellantis rischia infatti di trasformarsi sempre più in una crisi dell’intera filiera industriale del Cassinate.

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