Si riaprono scenari drammatici per lo stabilimento Stellantis di Cassino, dove i cancelli tornano a chiudersi, segnando l’ennesimo blocco produttivo. La ripresa delle attività, prevista per il 24 febbraio, rimane solo un annuncio, mentre l’incertezza continua ad avvolgere il futuro della fabbrica.
Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, ha dichiarato senza mezzi termini che l’unica via d’uscita sembra essere legata alle produzioni ibride, poiché l’elettrico da solo non basta a risollevare le sorti dello stabilimento. Secondo Ficco, le politiche dell’Unione Europea hanno penalizzato pesantemente il motore tradizionale senza riuscire a promuovere efficacemente la motorizzazione elettrica, lasciando così il mercato automobilistico europeo vulnerabile alla concorrenza asiatica.
Crisi dei modelli premium e flop dell’elettrico
I modelli premium prodotti a Cassino non riescono a conquistare il mercato, né in Italia né in Europa. L’unica auto elettrica assegnata allo stabilimento è ferma dalle linee produttive dalla fine di novembre a causa della mancanza di ordini. Anche la prospettiva di una ripresa produttiva con la Stelvio Elettrico a settembre appare incerta e non sufficiente a invertire la tendenza negativa.
Le critiche alle politiche europee
Ficco non risparmia critiche all’Unione Europea, accusata di aver imposto politiche “autolesionistiche” che hanno messo in crisi il settore automobilistico tradizionale senza garantire un vero rilancio dell’elettrico. “Oggi abbiamo un mercato dell’auto debolissimo e sembra più soggetto all’aggressione asiatica”, ha dichiarato Ficco, sottolineando come Cassino rappresenti un esempio lampante di questa dinamica.
La richiesta di una svolta ibrida
Secondo il segretario Uilm, l’unica speranza per lo stabilimento di Cassino risiede nella variante ibrida. Solo integrando modelli ibridi ed elettrici, Stellantis potrebbe riconquistare quote di mercato e uscire dalla situazione critica in cui si trova.
Uno sguardo al futuro
La crisi di Stellantis a Cassino è un campanello d’allarme per l’intera industria automobilistica europea, stretta tra la transizione ecologica e le difficoltà di mercato. Riuscirà il mix di ibrido ed elettrico a salvare lo stabilimento laziale?
Continueremo a seguire gli sviluppi su liri.tv, fornendo aggiornamenti in tempo reale su una vicenda che coinvolge centinaia di lavoratori e l’intero indotto economico del territorio.
