I dati emersi dalle indagini del sito inquinato del Nocione destano notevole preoccupazione, perché secondo quanto riportato dalla società Geotech sembrerebbe che l’estensione dei rifiuti riguardi volume di terreno pari a 34.000 mc. Emerge altresì che i valori anomali di resistività e caricabilità invadano anche zone al di fuori dell’area individuata per fare queste indagini, ciò significa che ci sono altre zone affette anch’esse da rifiuti interrati. Io chiedo immediatamente al sindaco di Cassino Enzo Salera rivolgersi urgentemente al Ministro dell’Ambiente e al Presidente della Regione Lazio per far sì che si acceleri quanto prima l’iter per la bonifica dei siti inquinati. Non è possibile che a distanza di anni dall’individuazione del sito del Nocione permangano ancora rifiuti a cielo aperto che sono assolutamente nocivi per la salute e soprattutto che a causa delle lungaggini burocratiche rischiamo che ci vorranno oltre 15/20 anni per effettuare una bonifica del Nocione con la conseguenza che i danni all’ambiente e alla salute raggiungeranno livelli altissimi.
Comunicato stampa
Cassino – Sito Nocione, Picano (FdI): “Intervenire subito con la bonifica”
