Cassino: la crisi Stellantis torna al centro dell’agenda dei sindaci

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Non poteva restare fuori dalle discussioni istituzionali la crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino, con le sue pesanti ricadute sul territorio. Martedì 4 marzo, alle 17:30, la consulta dei sindaci del cassinate si riunirà per affrontare ancora una volta la difficile situazione della fabbrica e del suo indotto.

Un quadro sempre più critico: dal gennaio 2024 lo stabilimento lavora su un solo turno, con appena tredici giorni effettivi di attività dall’inizio dell’anno. La produzione è quasi dimezzata rispetto al 2023, mentre contratti di solidarietà e cassa integrazione a rotazione non garantiscono più lavoro stabile neanche ai 2.500 operai rimasti.

Nel recente passato, la consulta dei sindaci ha già dimostrato vicinanza ai lavoratori, partecipando alle proteste di aziende dell’indotto come Trasnova, Tekcnoservice, Logitech e De Vizia. La vertenza delle imprese di servizi ha trovato una soluzione temporanea con la proroga degli appalti per un altro anno, fatta eccezione per De Vizia, ancora alle prese con incontri istituzionali per scongiurare trasferimenti a Roma.

Ora il focus si sposta sulla scarsa domanda dei modelli prodotti a Cassino e sulle difficoltà del mercato dell’elettrico. Tra le ipotesi in discussione, la modifica del PRG, il ruolo del consorzio industriale e il possibile contributo dei Comuni alla gestione della crisi. Resta inoltre in sospeso la proposta, avanzata al Governo nei mesi scorsi, di riassorbire negli enti pubblici i lavoratori licenziati dal settore automotive, soluzione che attende ancora risposte da Roma.

La crisi Stellantis si conferma una questione strategica per il futuro dell’economia locale. L’incontro del 4 marzo sarà un nuovo tentativo di trovare soluzioni concrete per il territorio.

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