Cassino (FR) – Picano (FdI) e Evangelista (Lega): “Un territorio abbandonato a se stesso, il sindaco dovrebbe dimettersi”

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“Un territorio abbandonato a se stesso e guidato da gente che farebbe bene a dimettersi, questo è quello che è diventata Cassino – non si trattengono il vicepresidente provinciale di Fratelli D’Italia Gabriele Picano ed il consigliere Franco Evangelista, capogruppo della Lega in assise – L’unica scelta seria che potrebbe fare ora il sindaco è quella di dimettersi. La situazione che si sta vivendo all’ospedale Santa Scolastica è solo l’ultima conferma che la città non è assolutamente considerata in ambito provinciale. Nonostante tutti i proclami fatti dal sindaco e addirittura l’annuncio del presidente del Consiglio comunale, Barbara Di Rollo di alcuni giorni fa in conferenza di capigruppo di aver ottenuto, grazie al suo personale interessamento l’arrivo di sei anestesisti, niente è cambiato, anzi le cose vanno sempre peggio. Siamo ormai nel periodo estivo e i dipendenti dovranno andare in ferie, in questo stato cercare di organizzare dei turni adeguati alle esigenze del personale sanitario e alle esigenze dell’utenza sarà certamente ancora più complicato. Ma il sindaco non fa niente, aspetta. Sicuramente non è sua diretta competenza e possibilità far arrivare il personale necessario, ma è sua responsabilità per l’interesse della comunità che rappresenta alzare la voce, andare a bussare a tutte le porte, impegnarsi al massimo. Invece, ormai, si pensa solo a battere le mani all’arrivo di una Tav gentilemnte “concessa” dai big del nord della provincia. Proprio quelli a cui il “nostro” sindaco fa riferimento. Non sono loro che vanno fieri del sindaco Pd che ha conquistato Cassino? Dimenticando che il loro punto di riferimento si sia tesserato solo dopo l’elezione e che forse non fosse poi così legato a quel simbolo in precedenza. In ogni caso, a prescindere da simboli e casacche, restano i fatti. E i fatti ci dicono che l’ospedale di Cassino sta soccombendo, che i fruitori della struttura hanno il terrore di non poter essere curati in maniera adeguata e che le future mamme preferiscono andare altrove per dare alla luce i loro figli. Il personale al lavoro è allo stremo e nessuno, di quelli che ne avrebbero la possibilità, stanno facendo qualcosa di concreto. Qui si parla di salute pubblica, di una struttura necessaria per un territorio civile. Salera continua a presentarsi in Consiglio comunale, parla alla stampa e dice che va tutto benissimo, che non ci sono problemi, che in città è tutto in ordine. Nega l’evidenza che però è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Ma per il primo che parla scatta la guerra, il terrore della libertà di pensiero, un bel regalo di quest’amministrazione di sinistra, così aperta al mondo e così arrabbiata con i suoi stessi cittadini che magari hanno un’opinione diversa. A questo punto per il sindaco sarebbe ora di dimettersi. Perché ottenere due fermate al giorno di un treno e battere le mani per questo brindando davanti a un buffet, voltando però lo sguardo davanti all’emergenza e alle criticità vissute dall’ospedale e dal personale che lavora con abnegazione e professionalità non è il comportamento di un sindaco degno di questa carica. Chi dice bugie non può governare” hanno concluso duramente Gabriele Picano ed il consigliere Franco Evangelista.

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