Comunicato stampa a firma del MPC
“Mentre a Roma si chiacchiera, Sagunto viene conquistata”: sono passati oltre 2.000 anni, ma il lamento è sempre lo stesso. Così, con dolore la Comunità dei Cassinati assiste alle sfilate in passerella di alcuni candidati a sindaco, che non riescono a capire che una delle doti di un qualunque Amministratore dovrebbe essere la scelta delle priorità. Scelta difficile per una Città come la nostra, i cui problemi sono tali e tanti da sembrare il classico vaso di Pandora. Eppure, l’emergenza maggiore che l’Amministrazione dovrebbe affrontare è l’attentato alla salute (diritto costituzionalmente garantito!) messo in atto da scelte politiche regionali dissennate, di cui i devastanti effetti provinciali e locali sono soltanto la logica conseguenza. Pertanto, a seguito della chiusura di ulteriori servizi vitali per il NOSTRO Ospedale; davanti alla terrificante ipotesi di un ulteriore ridimensionamento dell’offerta sanitaria per quantità e qualità; al cospetto di una Utenza attonita, a cui gli Operatori con tutta la loro abnegazione non riescono a dare risposte complete; in un contesto in cui una legge dello Stato acuisce la sofferenza strutturale delle Istituzioni sanitarie, succede che un sindaco uscente (bontà sua, stavolta non si mette a giocare a golf…) e il suo rutilante assessore alla Cultura -finalmente emerso dal letargo- si preoccupino non dell’adesione a quanto deliberato da un apposito Consiglio comunale sulla Sanità. Non è stato convocato il Presidente Zingaretti per dare risposte certe alla Comunità, ma si è trovato il tempo di organizzare una bella “Ville Lumiere”, riuscendo contemporaneamente ad eludere il drammatico problema della Sanità e a scontentare molti Commercianti. Questo non può stupire, se si registrano i fragorosi silenzi dei Rappresentanti regionali della Provincia, sordi alle preoccupazioni che ormai coinvolgono anche il Capoluogo. In compenso, un altro autorevole candidato sindaco ha proposto un bel convegno, sulle “politiche attive” per il lavoro nella Regione Lazio. Un tema importante, ma -visto che è riuscito a cooptare l’assessore regionale- non sarebbe stato di gran lunga più importante diradare le nebbie che si addensano sul “S. Scolastica”, al punto che, ora, pare sul piede di partenza anche la Psichiatria?
In conclusione: vista la sbalorditiva assenza dei Rappresentanti istituzionali in carica, ci accolliamo volentieri, insieme agli Amici di Articolo32 e del COMITATO SALVAGUARDIA SANITARIA DEL CASSINATE, il compito di trascinare la politica fuori dalle secche in cui si è incagliata. Fra una luminaria e un’idea attiva e brillante, ci porremo con le nostre iniziative concrete. Lanciamo quindi un appello alla Comunità dei Cassinati: ci auguriamo di essere tutti insieme, fianco a fianco, oltre le sigle e i colori, nelle imminenti manifestazioni di piazza in difesa di Ospedale e Territorio. Questo è il momento dell’assunzione delle responsabilità, ed è nostro compito far gettare la maschera a chi a parole “si assume il dovere” di tutelare la Salute dei Cittadini, mentre nei fatti agevola, con un connivente silenzio, le scelte dissennate che si consumano a Roma. Sarà la Comunità dei Cassinati a fare dell’agone politico un Vietnam sul tema della politica sanitaria, come suggerito da altri Amministratori locali. Noi siamo già in prima linea, con tante realtà locali, e assieme a Articolo32, COMITATO SALVAGUARDIA SANITARIA DEL CASSINATE e altri che si stanno aggiungendo metteremo in campo iniziative forti. Il sacco DA Roma non deve passare.
