“Il grave episodio di violenza che si è verificato in piazza Labriola è il frutto della latitanza di un’amministrazione ormai al declino più totale. Non riesco ancora a comprendere per quale motivo il sindaco D’Alessandro non abbia ancora usufruito degli 800mila euro circa stanziati per il progetto sicurezza. Un progetto annunciato con una conferenza stampa in pompa magna un anno e mezzo fa e REPLICATA POI DOPO 12 MESI. DELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO a tutt’oggi NEMMENO L’OMBRA! Come sempre si punta a gettare ‘fumo negli occhi’ dei cittadini e a non vedere quanto realmente accade. Se sabato sera le telecamere di videosorveglianza avessero funzionato le forze dell’ordine avrebbero potuto assegnare in tempi brevi alla Giustizia un adulto che picchia e minaccia i ragazzini- Alla luce di quanto accaduto quindi COME COORDINATORE PROVINCIALE DEL MOVIMENTO DELLO SCARPONE oltre che in veste di capo della segreteria particolare dell’onorevole Sergio Pirozzi, ho intenzione di chiedere allo stesso consigliere regionale di presentare un’apposita INTERROGAZIONE. Così facendo avremo modo di capire per quale motivo i FONDI STANZIATI PER LA VIDEO SORVEGLIANZA non sono ancora stati utilizzati dal COMUNE DI CASSINO e se possa esistere l’eventuale pericolo che questi fondi vadano persi. La Regione Lazio, infatti, ha facoltà di utilizzarli per altri scopi e per altre esigenze del territorio”.
Comunicato stampa a firma di Niki Dragonetti, coordinatore provinciale movimento Lo Scarpone
Cassino (FR) – Bullismo e videosorveglianza, 800mila euro fermi in Comune
