Si respira tensione tra i 32 lavoratori della De Vizia, in attesa di risposte decisive sul loro futuro. La giornata di ieri ha visto un importante incontro tra la società e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con un obiettivo chiaro: trovare una soluzione che possa convincere Stellantis a mantenere il servizio affidato all’azienda.
La richiesta del Ministero: una proposta migliorativa
L’incontro si è protratto fino alle 15,00 lasciando le sorti della De Vizia ancora in sospeso. La società dovrà ora formulare un’offerta migliorativa rispetto a quella già presentata, che sarà poi valutata dalla multinazionale. Nel frattempo, per avere il tempo necessario a elaborare questa nuova proposta, è stato proposto di posticipare l’incontro con la Regione.
L’ombra dell’internalizzazione
Nel corso della giornata è emersa una notizia che ha fatto crescere ulteriormente la preoccupazione: Stellantis potrebbe decidere di internalizzare il servizio di pulizia industriale, coinvolgendo non solo i 32 lavoratori della De Vizia ma anche la manovalanza impiegata per le presse di carta e cartone. Una scelta in linea con la strategia di riduzione dei costi promossa dall’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, ma che potrebbe avere ripercussioni pesanti sull’economia locale.
Un territorio in difficoltà
Il basso Lazio, già segnato da una cronica difficoltà nel riconvertire le proprie attività industriali, rischia di subire un duro colpo. La fabbrica e il suo indotto restano due pilastri fondamentali per l’occupazione nell’area sud della Ciociaria, ma la mancanza di commesse e l’esaurimento degli ammortizzatori sociali stanno mettendo a dura prova il tessuto produttivo locale.
E adesso?
Il futuro della De Vizia è appeso a un filo. L’azienda dovrà presentare la sua nuova proposta nelle prossime ore, dopodiché la palla passerà a Stellantis per il verdetto finale. Nel frattempo, i lavoratori restano con il fiato sospeso, sperando in una soluzione che possa garantire la continuità occupazionale.
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