CAPPELLA FERROVIARIA PIO IX
presso la stazione di Ceprano-Falvaterra
Ci siamo! Dopo oltre tre anni dai primi passi, dopo la costituzione dell’Associazione Culturale “CAPPELLA FERROVIARIA PIO IX”, il giorno 26 marzo 2019 è stato firmato il contratto di sub-comodato tra Comune di Ceprano e Associazione per il recupero e la valorizzazione del raro edificio.Era l’inizio del 2015, quando mi capitò di leggere su Facebook un messaggio audio-video d’aiuto che riguardava una chiesetta posta presso la stazione di Ceprano, di cui non sapevo nulla. Giovanni Andreozzi, un cittadino originario di Falvaterra che si era avventurosamente recato tra binari morti e fabbricati dismessi, spinto da curiosità e interesse culturale, aveva lanciato un disperato SOS per le condizioni dell’immobile, invitando tutti ad attivarsi per porre fine all’estremo degrado.Scoprimmo rapidamente che si trattava della piccola cappella ferroviaria che papa Pio IX fece edificare nel 1863-64 presso la stazione di Ceprano-Falvaterra, che era rimasta attiva fino agli anni ’70 del secolo scorso, poi progressivamente dismessa, sconsacrata e infine abbandonata al vandalismo e all’oblio. Dopo poche settimane avevamo formato un piccolo gruppo operativo di volontari, trasformatosi poi in Comitato Civico, e dopo un anno dai primi passi era pronto un primo documento storico-artistico per la salvaguardia e valorizzazione della Cappella Ferroviaria.Il documento, consegnato alle Amministrazioni Comunali di Ceprano e Falvaterra insieme alla richiesta di un comodato d’uso della Cappella e ad una raccolta di 761 firme di cittadini di vari Comuni, avrebbe portato alla concessione del patrocinio dei due Enti al Comitato Civico.Il Comune di Ceprano, aderendo in pieno all’iniziativa, aveva poi deliberato nel maggio 2016 la volontà di richiedere il comodato d’uso dell’immobile alla Società Rete Ferroviaria Italiana, insieme ad altri locali della Stazione.L’iniziativa del Comitato e del Comune di Ceprano si concludeva con successo nel luglio del 2017 con la sottoscrizione del Contratto di Comodato d’uso tra Comune e Rete Ferroviaria Italiana SpA, e del successivo verbale di consegna del settembre 2017, con i quali l’Ente ferroviario concedeva anche la cappella.In attesa degli atti formali, il Comitato Civico sviluppava, intanto, le prime ricerche lungo due distinti binari: il primo ci avrebbe portato ad illustrare la storia della stazione di Ceprano attraverso varie tappe, dalla sua progettazione e costruzione ai personaggi illustri legati ad essa, dai treni che percorsero la linea con i primi viaggiatori agli avvenimenti più recenti. Il secondo avrebbe riguardato la storia, le valenze, le problematiche connesse alla rara, se non unica nel centro-sud, cappella ferroviaria di confine ancora esistente.Ci piace definirla di Pio IX, anche se il Papa ne fu solo il convinto committente e non la vide neanche in costruzione, quando, nel maggio del 1863, venne in visita pastorale in città.La cappella ferroviaria, voluta da Papa Pio IX e realizzata negli anni 1863-1864, è stata sconsacrata in tempi recenti, a seguito della costruzione della linea ad alta velocità Roma-Napoli.Prima di allora si chiamava chiesa del Sacro Cuore e costituiva il solo centro spirituale dell’intero quartiere “Scalo” di Ceprano, laddove sin dalla seconda metà dell’800, epoca dell’edificazione dello stabile, si celebravano tutti i riti della tradizione cattolica.Essendo ubicata in prossimità del binario principale, la chiesetta è sotto lo sguardo di tutti i passeggeri che frequentano la stazione e il suo stato di completo degrado suscita un comprensibile sentimento di risentimento nella comunità locale, fortemente legata alle proprie tradizioni.Dopo tre anni di attività preparatorie, possiamo ora finalmente comunicare la firma del contratto di sub-comodato tra l’Associazione Culturale “Cappella Ferroviaria Pio IX” ed il Comune di Ceprano, con il passaggio in gestione dell’immobile ed il conseguente avvio della operazioni di recupero dell’edificio, avvenuta in data 26 marzo 2019.La principale finalità dell’Associazione è quella di procedere alla salvaguardia dell’immobile storico ed alla messa in sicurezza del sito, ricercando ed attivando ogni opportunità, anche finanziaria, per avviare il restauro dell’altare e degli affreschi, la manutenzione della copertura e delle finestre, delle superfici interne ed esterne.Gli interventi descritti puntano al recupero, valorizzazione e riuso dell’immobile per finalità culturali e divulgative, alla conservazione della memoria storica, alle attività di promozione e conoscenza delle vicende storiche legate alla cappella ed al contesto della stazione di Ceprano-Falvaterra, e più in generale a quello della ferrovia e dei treni storici da Roma al confine di Ceprano e quindi verso Napoli.Le ricadute sul territorio saranno di natura culturale e sociale, per la storia in sé e per la condivisione dell’importanza e del significato del sito con le scuole, per l’approfondimento e conoscenza della storia della realizzazione della “strada ferrata”, nonché di natura architettonica per il recupero di un’area e dell’edificio storico, preservandone l’identità.In particolare la cappella dovrebbe entrare a far parte del progetto “Museo Diffuso della Ferrovia della Valle del Liri” che l’associazione “Apassiferrati”, in collaborazione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, sta portando avanti da alcuni mesi con l’intento di valorizzare e promuovere il territorio ed in particolare alcuni siti di interesse storico-artistico lungo la ferrovia della Valle del Liri.Come Associazione sentiamo il dovere di ringraziare, anzitutto, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A per la sua disponibilità, e poi tutti coloro che hanno finora collaborato:Il prof. Giuseppe Bernardi per l’aiuto nelle ricerche storiche negli archivi di Roma e Frosinone, un grande amico scomparso proprio nel 2015.Le Amministrazioni Comunali di Ceprano e di Falvaterra, per l’appoggio ed il patrocinio.La prof.ssa Stefania Coronati, la dott.ssa Susanna Iegre, l’amico Paolo Colapietro, per le ricerche storiche, lo studio di fattibilità del restauro ed il rilievo-progetto delle opere per il recupero dell’edificio.La Pro Loco di Ceprano, l’Associazione culturale “Historia” di Ceprano, l’Associazione culturale “Fabrateria” di Falvaterra, il Comitato dei genitori dell’Istituto Comprensivo di Ceprano, per il coinvolgimento di 761 persone che hanno firmato la petizione.L’Associazione è ovviamente aperta all’ingresso di nuovi soci, e a quanti vorranno dare il loro contributo volontario in futuro, comprese le organizzazioni culturali territoriali.Da oggi avremo bisogno di tutti, perché la ricerca di finanziamenti ed il lavoro volontario potranno essere sostenuti dagli Sponsor, dalle Associazioni culturali che finora hanno creduto nel progetto, quali “Apassiferrati”, “Historia”, “Stazione Ceprano-Falvaterra”, “Fabrateria”, “Il Verde”, la “Pro Loco di Ceprano”, e da singoli cittadini.
Ing. Aldo Cagnacci
Associazione culturale Cappella Ferroviaria Pio IX
