Candele pirotecniche nei locali, l’allarme dei Vigili del Fuoco: “In Italia è assolutamente vietato accenderle nei luoghi chiusi”, ma in molti continuano a usarle

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Le candele scintillanti utilizzate su bottiglie, torte e tavoli nei locali notturni sono prodotti pirotecnici e il loro utilizzo è assolutamente vietato nei luoghi chiusi e aperti al pubblico. Lo ha ribadito con fermezza Eros Mannino, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, intervenuto nel programma Quarta Repubblica su Rete 4.
Secondo Mannino, questi dispositivi non sono elementi decorativi, ma materiali che:
producono un’elevata quantità di calore,
generano lapilli incandescenti,
mantengono il calore per diversi secondi,
possono innescare facilmente materiali infiammabili presenti nei locali.
Nel corso della trasmissione, mostrando una di queste candele, Mannino ha spiegato:
“Sono sostanze che producono un’elevata quantità di calore e soprattutto lapilli che mantengono questo calore e possono innescare materiali sensibili.
Lo posso accenderlo qui?(chiede il conduttore del programma), risponde Mannino: “No, perché è vietato.
È vietato fumare, è vietato usare fiamme libere ed è vietato in particolare accendere prodotti pirotecnici.
Altra domanda del conduttore Porro: “In una discoteca è possibile accenderlo? ” Manni no risponde: ” No.
In Italia è impossibile accenderlo? È assolutamente vietato.”
Un chiarimento tecnico inequivocabile.
Il divieto esiste,  ma candele accese compaiono in foto e video dei locali
Nonostante la normativa sia chiara, in alcuni locali, anche del territorio, queste candele pirotecniche continuano a essere utilizzate.
E ciò che colpisce è che la pratica viene mostrata apertamente nei contenuti pubblicati dagli stessi gestori.
In numerosi casi compaiono:
nei video promozionali diffusi sui social,
ma anche nelle foto ufficiali del locale,
dove si vedono chiaramente le candele scintillanti accese in diverse parti del locale:
vicino ai tavoli, sulle bottiglie,nelle zone interne del locale, tra la folla e in aree di passaggio.
Si tratta di ambienti chiusi e spesso affollati, dove la presenza di tessuti, arredi e materiali infiammabili aumenta ulteriormente il rischio.
Una situazione che appare in evidente contrasto con il divieto ribadito dai Vigili del Fuoco.
La domanda dei cittadini: “Perché nessuno interviene?”
La diffusione pubblica di queste immagini solleva interrogativi:
chi verifica il rispetto delle norme nei locali?
come è possibile che tali pratiche siano mostrate apertamente sui social?
perché non vengono effettuati controlli mirati?
La recente tragedia avvenuta in Svizzera, in cui si ipotizza il coinvolgimento di candele pirotecniche,  ha riportato al centro il tema della sicurezza.
Il rischio è particolarmente elevato in presenza di: locali chiusi, elevato affollamento, scenografie e impianti elettrici, materiali facilmente infiammabili.In questi contesti, anche un lapillo o una scintilla possono trasformarsi in un incendio in pochi istanti.
Sicurezza e prevenzione: l’appello degli esperti
Dal mondo della sicurezza arriva la richiesta di:
rafforzare i controlli, garantire personale formato antincendio, far rispettare i divieti già previsti, promuovere maggiore consapevolezza tra gestori e clienti, perché  ricordano i Vigili del Fuoco, le candele scintillanti non sono effetti scenici innocui, ma veri e propri dispositivi pirotecnici e la sicurezza delle persone non può essere messa a rischio per fini promozionali o d’immagine.

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