La salvezza è più che alla portata. Nonostante una falsa partenza, ilFrosinone è lì a lottare, la migliore delle tre neopromosse. Una bella soddisfazione per Roberto Stellone, che dopo aver conquistato coi ciociari una storica promozione si sta confermando anche fra i grandi. “Al di là delle prime quattro gare, in cui abbiamo raccolto solo buone prestazioni e zero punti, ci siamo ripresi e nelle ultime 8 partite abbiamo fatto 11 punti, non è male – la sua analisi ai microfoni di Sky Sport – Peccato per domenica scorsa, si poteva vincere e non ci siamo riusciti contro un ottimo Genoa, ma siamo lì a lottare. Sapevamo che era un campionato di sacrificio ma ci siamo. Abbiamo tutte le carte in regola per salvarci, dipende da noi”.
ERRORI VIETATI Con una dirigenza che non lo ha mai messo in discussione alle spalle (“la società ti dà questa tranquillità, fa scendere in campo i giocatori senza l’ansia del risultato”), il tecnico del Frosinone ha imparato presto sulla sua pelle che in serie A, “quello che prevale è che al minimo errore vieni punito. Giocando con squadre che hanno in campo giocatori di grandi qualità devi ridurre al minimo il margine di errore: domenica abbiamo concesso due occasioni e abbiamo subito due gol. In serie B potevamo commettere qualche errore in più sotto l’aspetto della concentrazione in fase difensiva, in serie A non te lo permettono”.
