Cacciatore trovato morto, il suo cane lo veglia per ore nel silenzio della montagna

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Giuseppe Boccia, 62 anni, non è mai tornato dalla battuta di caccia. Accanto a lui il suo inseparabile  amico a quattro zampe, un gesto di fedeltà assoluta, capace di raccontare da solo il dramma consumatosi tra i boschi di Amaseno. Quando i soccorritori hanno raggiunto Giuseppe Boccia, 62 anni, il cane era lì, a difesa del corpo senza vita del suo padrone. Non lo aveva lasciato neppure per un istante.
Le ricerche dell’uomo erano scattate quando il figlio preoccupato del non rientro a casa del padre ha lanciato l’allarme. Ha contattato i Carabinieri della Stazione di Amaseno, che hanno immediatamente attivato un dispositivo di ricerca coinvolgendo Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Polizia Locale.
Le squadre si sono concentrate nella zona di Colle della Selvina, territorio che Boccia conosceva bene e frequentava spesso. Pochi metri oltre la sua auto, ritrovata parcheggiata ai margini del bosco, il percorso si è trasformato in una lunga camminata nella vegetazione fitta, fino alla tragica scoperta. Il corpo dell’uomo giaceva a terra ormai da diverse ore: inutili i tentativi di rianimazione, il 62enne era deceduto per cause naturali.
A colpire profondamente i soccorritori è stata la presenza del cane: silenzioso, protettivo, quasi a chiedere aiuto e allo stesso tempo a fare la guardia al suo padrone. Una scena che ha lasciato un segno profondo in chi ha partecipato alle operazioni.
La salma è stata recuperata dai Vigili del Fuoco e trasferita a valle, per essere poi riconsegnata alla famiglia.
L’intera comunità di Amaseno si stringe attorno ai parenti di Giuseppe Boccia, colpiti da un dolore improvviso ma accompagnato da un’immagine potente: quella di un cane che, con una fedeltà senza condizioni, ha vegliato il suo padrone fino all’ultimo respiro.
Foto archivio

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