Burkina Faso, Al Qaeda colpisce nell’hotel degli occidentali, 20 morti

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Tre jihadisti uccisi, 126 ostaggi liberati e 33 feriti. È il primo bilancio fornito sabato mattina dal ministro dell’Interno del Burkina Faso dell’attacco jihadista contro l’Hotel Splendid e il vicino bar-ristorante Le Cappuccino a Ouagadaougou, capitale dello Stato africano. Il bilancio ufficiale non cita il numero delle vittime, che sarebbero una ventina, di cui dieci nella caffetteria. Lo stesso ministro avverte però che, mentre la situazione è stabilizzata nei primi due locali, è incorso un’azione in un altro hotel di Ougadougou. La strage è stato rivendicata da Al Qaeda nel Maghreb islamico: «È una vendetta contro la Francia e l’Occidente infedele», viene affermato in un comunicato. Secondo un testimone, le vittime sarebbero «più bianche che nere». Un altro testimone ha detto che gli assalitori (tre o quattro secondo le fonti) era vestiti con un camicione arabo e avevano in testa un turbante bianco.I terroristi, dopo l’esplosione di un’autobomba, intorno alle 20,45 (ora italiana) di venerdì sera erano entrati nell’albergo di 147 stanze e nel vicino Le Cappuccino (la cui proprietà è italiana) prendendo in ostaggio decine di persone. Le forze di sicurezza poco dopo le 3 hanno sferrato un contrattacco. Alle 5,30 un ministro burkinabese ha annunciato che una trentina di ostaggi erano stati salvati, tra i quali c’era anche il ministro del Lavoro Clément Sawadogo. In mattinata, però, il contrattacco non era ancora terminato. Alle 7,40 (ora italiana) si è udito infatti uno scambio di colpi di arma da fuoco tra le forze di sicurezza e il commando jihadista trincerato nel caffè Cappuccino.«È stato orribile», hanno detto gli ostaggi che sono riusciti a fuggire. «C’era sangue dappertutto, i terroristi si aggiravano tra le gente a terra e sparavano a chi non era ancora morto. Quando se ne sono andati hanno appiccato un incendio».Il presidente francese, François Hollande, ha definito «efferato e vile» l’attacco all’Hotel Splendid di Ouagadougou. «Le truppe francesi forniscono sostegno alle forze burkinabesi», ha confermato l’Eliseo. Forze speciali francesi, presenti in Burkina Faso, sono posizionate alla periferia della capitale nel quadro dell’intervento di Parigi nel Sahel nella lotta anti-jihadista. Nel Paese ci sono anche 75 militari americani.L’unità di crisi della Farnesina raccomanda di evitare la zona e, in caso di necessità, contattare l’Ambasciata d’Italia in Costa d’Avorio.Il 20 novembre scorso un attacco simile era avvenuto a Bamako, capitale del confinante Mali, contro l’Hotel Radisson Blu: le vittime erano state 20, di cui quattordici stranieri. L’attacco era stato rivendicato sia dal gruppo Al-Mourabitun del capo jihadista Mokhtar Belmokhtar, legato ad Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), e sia dal Fronte di liberazione del Macina (Flm), il movimento jihadista maliano.Lo scorso novembre era stato eletto presidente il leader dell’opposizione ed ex primo ministro Marc Christian Kaboré nelle prime elezioni democratiche dal golpe del 1987 che avevano portato al potere Blaise Compaoré. A settembre era fallito un colpo di Stato a opera del braccio destro di Compaoré (ora in esilio in Marocco), il generale Gilbert Dienderé. Il Burkina Faso, finore immune alla violenza jihadista, è una nazione a maggioranza musulmana (50% della popolazione), il 10% è di religione cristiana e il 40% è animista. La scorsa primavera era avvenuto il primo attacco rivendicato dall’Isis contro una miniera di manganese, dove era stato sequestrato un dipendente rumeno.

 

Foto e fonte Cor. Sera

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