BOVILLE ERNICA – Una visione chiara, ambiziosa e fortemente proiettata al futuro: è quella di Andrea Onorati, candidato nella lista “Per Boville”, che ha deciso di mettersi in gioco portando al centro del dibattito innovazione, partecipazione e comunità.
Padre, marito e lavoratore nel settore della logistica, Onorati si presenta ai suoi concittadini con un messaggio diretto e concreto: costruire il futuro non è un’attesa, ma una responsabilità collettiva da affrontare “qui e ora”, con intelligenza, passione e spirito di condivisione.
Al centro della sua proposta c’è un’idea moderna di comunità, definita “open source”, dove ogni cittadino diventa protagonista attivo nelle scelte pubbliche. Tra i punti cardine, il bilancio partecipativo in stile europeo e una trasparenza amministrativa accessibile anche tramite strumenti digitali, “a portata di smartphone”.
Onorati guarda con attenzione anche al mondo dell’innovazione e delle grandi aziende tecnologiche, sottolineando la necessità che le Big Tech restituiscano valore alle nuove generazioni. L’obiettivo è portare opportunità concrete nelle scuole, creando un circuito virtuoso capace di valorizzare i talenti locali e attrarre giovani e innovatori anche dai territori limitrofi.
Non manca una visione di rigenerazione urbana, dove spazi oggi inutilizzati possano trasformarsi in luoghi di crescita culturale, tecnologica e sociale. Un ecosistema dinamico, capace di trattenere i giovani, sostenere l’ambiente e rendere la tecnologia uno strumento di inclusione e connessione.
La scelta di aderire alla lista “Per Boville”, spiega il candidato, nasce dalla volontà di rompere con gli schemi del passato e costruire una proposta nuova, fondata su competenze diverse e complementari. “Un mosaico di esperienze”, lo definisce, che spazia dalla meccanica all’arte, dall’edilizia al digitale.
“Boville ha bisogno di una visione condivisa, diversa da quella vista finora – evidenzia Onorati – una visione che nasca dalle esigenze di commercianti, imprenditori, studenti e nuove generazioni”.
Un percorso che, sottolinea, non può essere affrontato individualmente: “Soli e divisi non si va da nessuna parte”. Da qui l’invito alla partecipazione attiva dei cittadini, superando il ruolo di semplici spettatori.
“La mia non è solo campagna elettorale – conclude – ma il modo in cui vivo la comunità e come vorrei che fosse ogni giorno. Per questo ho deciso di candidarmi: per dare il mio contributo, passo dopo passo, insieme a voi”.Non è il momento di fare gli spettatori ma di partecipare da cittadini consapevoli.Per questo ho deciso di candidarmi.Voglio metterci del mio, ogni giorno nei piccoli gesti, come nei grandi.Se siete d’accordo lo faremo insieme.
Boville “open source”: Andrea Onorati scende in campo e lancia la sfida del futuro digitale e partecipato
