Boville Ernica nel caos: mozione di sfiducia contro il sindaco Perciballi

ENZO PERCIBALLI SINDACOBOVILLE

DI AUGUSTO D’AMBROGIO.

La politica locale di Boville Ernica è in fermento. La richiesta di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Enzo Perciballi, avanzata da una parte della sua stessa maggioranza insieme all’opposizione, segna un momento di forte instabilità amministrativa. Al centro delle accuse: un governo autoritario, scelte amministrative discutibili e una gestione delle risorse pubbliche che ha sollevato più di una perplessità.

Il governo Perciballi: una gestione contestata

Sin dall’inizio del suo mandato, il sindaco Enzo Perciballi ha adottato un modello amministrativo che ora viene duramente criticato dai suoi stessi ex alleati. Il documento di sfiducia, firmato dalla consigliera Stefania Venditti, dall’assessore Angela Venditti e dai cinque consiglieri di opposizione del gruppo “Per Boville”, dipinge un quadro preoccupante: un’amministrazione accentratrice, chiusa al confronto e priva di un vero spirito collegiale.

L’accusa principale è chiara: Perciballi ha governato ignorando il principio di condivisione delle decisioni, soffocando il dibattito interno e portando avanti un’azione politica che, a detta dei firmatari della mozione, ha tradito lo spirito democratico. Un’accusa pesante che, se confermata, metterebbe in discussione non solo la sua leadership, ma anche l’intero impianto politico su cui si regge l’amministrazione comunale.

Le dimissioni e il malcontento politico

Il segnale più evidente del malcontento è la rottura interna alla maggioranza. Quando parte della stessa squadra di governo si unisce all’opposizione per chiedere la rimozione del sindaco, il messaggio è inequivocabile: la gestione Perciballi non gode più del sostegno necessario per governare.

La mozione di sfiducia denuncia non solo un metodo di governo autoritario, ma anche una serie di scelte che hanno inclinato la fiducia nel primo cittadino. Il malcontento è ormai diffuso e si riflette nelle dimissioni dei segretari comunali e nella difficoltà dell’amministrazione nel trovare nuovi funzionari disposti a lavorare con il sindaco.

Le scelte più controverse

A pesare maggiormente sulla crisi sono alcune decisioni che hanno sollevato dubbi sia sul piano amministrativo che su quello politico:

  • Demolizione dell’Ufficio Anagrafe: una scelta presa tramite ordinanza sindacale, senza un reale confronto, che ha scatenato polemiche sulla gestione del patrimonio comunale.
  • Spostamento dell’Ufficio Tributi: trasferito da una sede adeguata a locali con problemi logistici, una decisione che ha sollevato perplessità anche tra gli stessi amministratori.
  • Nomine esterne e gestione finanziaria: il sindaco è stato accusato di favorire scelte che non valorizzano le risorse interne del Comune, optando invece per esternalizzazioni e incarichi che, secondo la mozione, non rispecchiano il principio dell’interesse pubblico.

Tutti questi elementi compongono un quadro amministrativo critico, in cui le scelte di governo non solo appaiono discutibili, ma sembrano aver allontanato il sindaco dalla sua stessa maggioranza.

Le conseguenze politiche

Se la mozione di sfiducia dovesse essere approvata, il consiglio comunale verrebbe sciolto e Boville Ernica si troverebbe di fronte a una nuova fase di incertezza politica. Il rischio di un commissariamento non è da escludere, con tutte le conseguenze che questo comporterebbe in termini di stabilità amministrativa e progettualità per il futuro del paese.

D’altro canto, se Perciballi dovesse riuscire a respingere la mozione, la sua posizione politica ne uscirebbe comunque indebolita. Governerà con un consiglio spaccato e con una fiducia ormai ridotta ai minimi termini, con il rischio concreto di ulteriori tensioni e blocchi decisionali nei mesi a venire.

Boville Ernica: un paese in crisi politica

Boville Ernica si trova in un momento cruciale della sua storia politica. La crisi amministrativa solleva interrogativi importanti sul futuro del Comune e sulla capacità delle istituzioni locali di garantire un governo stabile ed efficace.

Indipendentemente dall’esito della mozione, una cosa è certa: la spaccatura all’interno della maggioranza è un segnale chiaro del fallimento di un modello di amministrazione che non ha saputo costruire consenso e condivisione. Ora la palla passa al consiglio comunale, ma la domanda resta: Boville Ernica potrà davvero trovare una via d’uscita a questa crisi politica?

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