Il Governo ha approvato l’esenzione dal bollo auto per il 2027 per le vetture fino a 80 kW e per i motocicli, una misura che dovrebbe interessare circa 14,5 milioni di veicoli. Il provvedimento prevede un trasferimento complessivo alle Regioni di circa 2,29 miliardi di euro per compensare la riduzione del gettito.
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha accolto con entusiasmo la decisione, definendola un intervento capace di incidere concretamente sulla vita delle famiglie. Insieme ad altri governatori di centrodestra, Rocca ha espresso apprezzamento per una misura che, secondo la posizione ufficiale dei presidenti, dovrebbe alleggerire il carico fiscale e stabilizzare i rapporti finanziari tra Stato e Regioni.Ma proprio qui si apre il punto politico più delicato.Il bollo auto è una tassa regionale e la sua cancellazione comporta una riduzione delle entrate degli enti territoriali. Il Governo prevede una compensazione per il 2027, ma resta da verificare concretamente se le risorse trasferite copriranno integralmente il gettito che le Regioni avrebbero incassato. Alcuni governatori hanno già sollevato dubbi sulla congruità delle compensazioni.
E allora l’entusiasmo di Rocca merita qualche domanda: quanto inciderà realmente questa misura sui conti del Lazio? E quali garanzie ci sono per evitare che eventuali minori risorse finiscano per pesare indirettamente sui servizi regionali?Il tema non è soltanto il risparmio sul bollo, sicuramente apprezzabile per milioni di automobilisti. Il tema è capire chi pagherà il conto dell’operazione nel medio periodo.Rocca parla di un aiuto concreto alle famiglie. Ora, però, servono numeri, trasparenza e garanzie sul futuro delle risorse regionali. Perché alleggerire una tassa è certamente una buona notizia per chi la paga, ma non può trasformarsi in un problema per servizi essenziali come sanità, trasporti e assistenza.Il Lazio, soprattutto sul fronte della sanità, ha bisogno di risorse certe e programmazione. E proprio per questo l’entusiasmo politico dovrebbe lasciare spazio alla verifica dei conti.
Prima gli slogan, dunque, vengano i numeri
BOLLO AUTO, ROCCA ESULTA: “AIUTO ALLE FAMIGLIE”. MA IL CONTO PER IL LAZIO RESTA DA CHIARIRE
