L’utilizzo eccessivo di videogiochi e dispositivi elettronici tra i bambini sta prendendo una piega preoccupante che dovrebbe riguardare i genitori di tutto il mondo i cui figli trascorrano troppe ore davanti agli schermi elettronici. La dipendenza da internet e dai videogiochi può colpire i bambini fin da piccoli vista la facilità di accesso ai dispositivi elettronici che viene concessa loro e data l’abilità di imparare ad utilizzare questi strumenti rapidamente e in modo intuitivo. I bambini spesso vengono attirati dai tablet e dai cellulari dei genitori ed iniziano così a passare un po’ di tempo davanti allo schermo, quando invece dovrebbero osservare il mondo intorno a loro e interagire con le altre persone. A tal proposito abbiamo intervistato e chiesto un opinione a Randy Romano, istruttore sportivo dell’accademia di Arti Marziali con sede a Fontana Liri in via Napoli che alla domanda cosa pensa dell’uso della tecnologia da parte dei bambini ci risponde cosi: 《Come educatore l’istruttore o allenatore ha il compito fondamentale di insegnare ai ragazzi ad accettare, a gestire, a vivere, ad esprimere e a condividere le proprie emozioni e soprattutto a comprendere che ogni emozione non è buona o cattiva in sé ma è una porta aperta verso una maggiore conoscenza di sé e dei propri bisogni. La scomparsa dei giochi di strada, come camminare su un muretto o arrampicarsi su un albero, sta provocando danni gravissimi: i ragazzini di oggi non hanno senso dell’equilibrio e coordinazione visuo-spaziale, in compenso hanno una muscolatura poco tonica, livelli preoccupanti di demineralizzazione ossea con conseguenti maggiori infortuni durante la poca attività fisica che viene praticata, in genere durante le ore di educazione motoria a scuola.》 Poi aggiunge: 《 Per questo motivo invito sempre di più i genitori di bambini ed adolescenti a non far trascorrere più di una o due ore al giorno davanti a televisione, pc e tablet. Dovrebbero passare più tempo libero all’aria aperta, giocando, facendo sport, leggendo e utilizzando l’immaginazione e la creatività come vi spiegherà meglio la bravissima pedagogista Sabrina Saccucci.
》A tale tema di fondamentale importanza per il corretto sviluppo emotivo e della personalità dei bambini anche la dottoressa Sabrina Saccucci, pedagogista familiare e consulente tecnico di parte presso il tribunale di Cassino con studio in via Carnello 18 ad Isola del Liri si dice d’accordo con quanto espresso dall’istruttore Romano:《Sono pienamente d’accordo con l’istruttore Romano che ringrazio per la stima. Ritengo che oggi i bambini ed i ragazzi siano poco predisposti alle attività motorie poiché si preferiscono quelle legate all’uso dei videogiochi, smartphone o attrezzi mobili capaci di sostituire addirittura il movimento umano.》Rimarca poi la dottoressa:《L’attività motoria, espressa anche attraverso le arti marziali, sviluppa molte capacità cognitive, permette la socializzazione e l’interazione se in gruppo, permette di regolarsi ad un sistema normativo, di conoscere il rispetto per se stessi e per l’altro, di oltrepassare la fase egocentrica in favore della condivisione. Inoltre è da considerare l’aspetto emozionale: i bambini mettono in gioco le proprie emozioni e si approcciano alla vita anche con queste attività, necessarie per la crescita e lo sviluppo dell’autonomia. Infine mi permetto di aggiungere che esiste già una figura di “pedagogista sportivo” e che bisogna inserirla nei contesti sportivi proprio per un’educazione nell’ottica del rispetto tra giocatori e spettatori. Un’educazione che dia la giusta importanza all’aspetto ludico e sportivo insegnando il giusto valore della competizione, del rispetto di sé e dell’altro》. L’appello finale è dunque ai genitori, che dovrebbero mettere a disposizione dei loro figli stimoli diversi rispetto a computer, tablet e smartphone. La tecnologia non può e non deve sostituire l’interazione tra le persone dal vivo, ancora di più se si tratta di giovani e giovanissimi.

