Avezzano – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge sulla Giustizia che prevede la proroga al 1° gennaio 2027 della chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano. Una decisione che allunga i tempi per la soppressione dei presìdi giudiziari minori e che porta con sé un segnale concreto di attenzione verso i territori interessati. Nel provvedimento è stata inclusa anche la copertura finanziaria necessaria al funzionamento degli uffici giudiziari, per un totale di 1.520.000 euro.
Una notizia accolta con grande soddisfazione dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che da oltre dieci anni è impegnato in prima linea nella difesa del tribunale marsicano, insieme a quelli delle altre tre città abruzzesi.
“Si tratta di un altro puntello importante per arrivare alla salvaguardia definitiva dei quattro presìdi di giustizia della nostra regione”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l’importanza di una battaglia condotta con determinazione, unità d’intenti e un continuo dialogo con la politica.
Di Pangrazio ha voluto ringraziare il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per l’impegno costante a sostegno della causa, così come i senatori Guido Liris ed Etel Sigismondi per l’azione parlamentare svolta. Un ringraziamento è andato anche ai magistrati locali e a tutte le figure istituzionali e professionali che, nel tempo, hanno contribuito al mantenimento del presidio giudiziario.
Il sindaco ha inoltre ricordato il lavoro portato avanti attraverso un coordinamento permanente formato dai sindaci, dai presidenti degli Ordini forensi delle quattro città coinvolte e dai presidenti delle Province di L’Aquila e Chieti. Un organismo che ha avuto un ruolo chiave nel tenere alta l’attenzione sul tema a livello regionale e nazionale.
“Il tribunale di Avezzano è un tassello fondamentale per la città”, ha ribadito Di Pangrazio. “Non solo per l’accesso alla giustizia e la percezione della sicurezza, ma anche per il suo impatto sul tessuto socioeconomico: il palazzo di giustizia è un punto di riferimento per il centro cittadino e genera un indotto significativo legato alla presenza di magistrati, avvocati, personale amministrativo e utenti”.
Con la proroga approvata dal Governo, i territori interessati guadagnano tempo prezioso. Ma per Di Pangrazio la sfida non è conclusa: l’obiettivo resta la salvaguardia definitiva dei tribunali abruzzesi minori, presidi essenziali di giustizia di prossimità.
