Atina e il futuro dell’ex Visocchi: demolire o riconvertire?

comune atina

Sabato prossimo, alle ore 10, il Consiglio Comunale di Atina si riunirà per decidere le sorti dell’ex edificio scolastico Visocchi, una struttura simbolica del centro storico, ma da anni al centro di un’impasse politica e amministrativa. L’ordine del giorno è chiaro: destinare una nuova funzione alla vecchia scuola o procedere con la demolizione.

Una vicenda lunga 15 anni

Tutto ebbe inizio nel 2009, quando il sisma dell’aprile di quell’anno sollevò dubbi sulla sicurezza della scuola elementare di Atina, allora ospitata nell’edificio. Una lettera firmata da insegnanti e collaboratori scolastici, inviata anche alla Procura della Repubblica di Cassino, denunciava criticità strutturali: due travi portanti mostravano evidenti cedimenti concavi.

Seguì un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, che certificò l’inagibilità della scuola. Da lì, l’ordinanza di chiusura da parte dell’amministrazione comunale, una decisione contestata da parte dei cittadini del centro storico. Si formarono comitati, furono avviate petizioni e si discusse a lungo sulla costruzione di una nuova scuola elementare, che alla fine venne realizzata nella frazione di Ponte Melfa grazie a un finanziamento di 1,77 milioni di euro. Una parte di quei fondi era destinata alla demolizione dell’ex Visocchi, ma questo passaggio non è mai avvenuto.

L’incertezza sul futuro

Oggi l’amministrazione guidata da Pietro Volante vuole finalmente chiudere questo capitolo e prendere una decisione definitiva. Il nodo da sciogliere è complesso: abbattere l’ex Visocchi, con costi che nel frattempo sono lievitati, oppure riconvertirlo, dandogli una nuova vita?

Di sicuro, il Consiglio Comunale dovrà basare la sua scelta su dati concreti e su una visione chiara per il futuro del centro storico. Sabato, con l’atteso atto di indirizzo politico-amministrativo, potrebbe arrivare la svolta tanto attesa.

Cosa ne pensano i cittadini?

L’opinione pubblica è divisa. C’è chi ritiene che la demolizione sia ormai inevitabile, viste le condizioni della struttura, e chi invece spera in un progetto di riqualificazione che valorizzi il patrimonio storico della città. Quale sarà la decisione finale? Lo scopriremo sabato.

Foto di repertorio

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