Fra le decine e decine di problemi che l’amministrazione comunale del sindaco Rea non ha risolto c’è anche la questione della videosorveglianza. In quasi sette anni, cioè dal maggio del 2013, il primo cittadino non è riuscito a trovare la soluzione ad una questione sempre aperta che riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini e delle loro proprietà, dei beni pubblici. Sebbene sollecitata dalle forze dell’ordine e dagli stessi uffici comunali affinché almeno il centro storico venisse dotato di un sistema in grado, nel caso, di fornire indicazioni utili a risalire ad autori di furti, danneggiamenti, atti di vandalismo etc., l’amministrazione in carica ha nei fatti ignorato una necessità ormai ineludibile, un servizio di cui più o meno tutti i centri si sono dotati anche e soprattutto con l’avvento delle ultime tecnologie. Ad Arpino no. Anche in questo la città di Cicerone si distingue. In negativo. L’impianto installato una decina di anni fa non funziona. A parte qualche periodo iniziale (all’epoca in cui veniva provata qualche immagine si è pura vista, peraltro, a bassa risoluzione), l’occhio del grande fratello è chiuso!!! Resta qualche telecamera sistemata nei punti chiave, resta la “bugia” della segnaletica. Per il resto solo chiacchiere, qualche “promessa” lanciata qua e là, ma niente di concreto. Sette anni di “parole, parole, parole. Almeno in queste Rea è imbattibile (non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai… proprio mai)!
Luk
Arpino (FR) – Telecamere spente: un problema irrisolto
