《Se sono state date nuove disposizioni dalla Saf di Colfelice, la convenzione con la ditta è stata rimodulata? Quanto viene a costare “in diminuzione” questo servizio visto che i cittadini pagano sempre di più? Quanto si risparmia?》si domanda il consigliere di minoranza Mauro Iafrate dopo l’ultimo avviso emanato dall’amministrazione comunale di Arpino che nella giornata di ieri, tramite la pagina ufficiale Facebook, a firma del responsabile del servizio 3° – Gestione del Territorio Arch. Viscogliosi, informava la cittadinanza con il seguente comunicazione: “A SEGUITO DELLE COMUNICAZIONI DELLA SAF S.P.A. RELATIVE ALLE VARIAZIONI AL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, IMPOSTE DALLA RIORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELL’IMPIANTO DI COLFELICE (…) NELLA PRESENTE SETTIMANA IL RITIRO DELL’UMIDO VERRÀ EFFETTUATO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE SOLO NELLA GIORNATA DI GIOVEDÌ 30 AGOSTO. SEGUIRÀ ULTERIORE AVVISO PER LA RACCOLTA DELL’UMIDO NELLA PROSSIMA SETTIMANA.” Aggiunge poi il consigliere del gruppo “Con Quadrini Sindaco”:《Vorrei fare un sollecito all’amministrazione: visto che nell’ultima riunione di consiglio comunale abbiamo votato i membri delle commissioni, che ancora non si sono insediate, perché non si riunisce subito la commissione sanità e dell’ambiente per trattare questo tipo di problematica che si è venuta a creare? Forse non per colpa del comune, ci tengo a precisarlo, ma comunque la criticità si è creata e quindi è necessario convocare la commissione il prima possibile per fare le opportune valutazioni tra cui anche la rimodulazione del contratto con la ditta.》
Sono emerse perplessità anche sulla modalità della comunicazione. Non tutti gli utenti dispongono di una connessione internet (vedi per esempio gli anziani o chi, per motivi personali, un profilo Facebook non ce l’ha) e quindi i vari cambi giorni di raccolta possono portare, come conseguenza, disagi agli utenti se non debitamente informati in forma cartacea. Forse è il caso di farlo presente a chi di dovere.
Lu.Re.
Arpino (FR) – Raccolta Umido. Mauro Iafrate: Convocare subito la commissione sanità e ambiente
