Arpino (FR) – Povera scuola, povero Istituto Comprensivo “Cicerone” con annesso Convitto Nazionale “Tulliano”

dino_giovannone

Niente di nuovo sul fronte occidentale, come diceva Remarque.La situazione nella nostra scuola peggiora sempre di più. Ad oggi, dopo tre mesi dall’inizio dell’anno  scolastico ancora non è partita la mensa dopo che negli anni passati era sempre iniziata entro il 30 settembre e con la gestione diretta da parte dell’Istituto .Tutto questo perché la nuova preside non si è voluta assumere la responsabilità di continuare, come negli anni precedenti, con un servizio di alta qualità all’insegna della massima sicurezza igienico-alimentare, testimoniata dal fatto che i vari controlli degli organismi preposti non hanno mai evidenziato elementi di criticità. Nemmeno per il Convitto la cui competenza è esclusivamente del rettore-dirigente la d.s. è riuscita a far partire nulla pur avendo a disposizione il personale ottenuto con anni di sacrificio ed impegno. Io so che inizialmente, e pretestuosamente, la preside per far partire la mensa interna aveva chiesto e ottenuto dal comune una serie di cose che nella mia gestione, in un rapporto di feconda collaborazione  , non abbiamo mai avuto la necessità di chiedere. Evidentemente era solo un gioco al rialzo e un pretesto, a tal punto che quando bisognava approvare la convenzione in Consiglio di Istituto con tutte le condizioni richieste e accolte dal comune, la d.s. improvvisamente si è ammalata. Infatti, dopo qualche giorno si è ripresentata cambiando idea e proponendo la gestione da parte di una cooperativa esterna, consigliata da qualche sciagurato, opportunamente bocciata dal Consiglio stesso. Successivamente, ancora cambiando parere , ha proposto la riconsegna della mensa al comune. E’ una cosa veramente penosa vedere un d.s. che cambia continuamente opinione, come per la questione dei “panini”, con un atteggiamento sempre ondeggiante prima negazionista e poi favorevole anche se con 17 inutili pagine di linee guida. Ora, vista l’incapacità della preside nell’assumersi la pur minima responsabilità in questa vicenda , mi auguro che il comune, che ha dato piena disponibilità,  celermente prenda tutto in mano. Dunque non solo la mensa non è partita con grave disagio per le famiglie e con una forte penalizzazione sull’orario delle lezioni ma non sono iniziate neanche le molte attività per cui la nostra scuola era diventata un “Unicum”   a livello regionale. Sono state cancellate:il FESTIVAL NAZIONALE DELLE PICCCOLE ORCHESTRE,LA CORSA DI MIGUEL CHE RIEMPIVA IL CENTRO STORICO DI ARPINO CON CENTINAIA DI ALUNNI PROVENIENTI ANCHE DA DIVERSE SCUOLE DEL CIRCONDARIO ,IL NUOTO,IL POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE,LA SETTIMANA BLU,LA FESTA DELLA SOLIDARIETA’ IN PIAZZA MUNICIPIO ETC. Purtroppo c’è un forte disagio nella comunità scolastica a tal punto che tanti genitori di Arpino hanno promosso una petizione per il rapido ripristino delle attività suddette previste dal PTOF. Petizione inviata al Prefetto, al Direttore generale USR,all’Ufficio Scolastico provinciale di Frosinone, all’I.C. ”Cicerone”, al Sindaco e alla ASL. Si parla anche di uno sciopero delle presenze a scuola dei bambini. Io avevo dato la mia disponibilità a collaborare volontariamente ma non sono mai stato coinvolto e, comunque, nonostante la preside abbia detto parole in libertà sulla mia gestione della mensa, sono sempre disposto a dare il mio aiuto. Inoltre tutti questi disagi stanno causando la rottura di un equlibrio  che in passato consentiva di lavorare in un ambiente sereno e armonioso. Si dice infatti di Collegi dei docenti e Consigli di Istituto lunghissimi e molto frequenti ma soprattutto inconcludenti per esclusiva responsabilità del d.s. e continue riunioni fino a tarda sera del personale .Ora io dico alla preside di vestirsi di umiltà e provare ,se ne è capace ,a dare qualche risposta alle istanze didiattico-educative delle famiglie, esternate nella petizione, e della comunità educante Arpinate altrimenti si rischia di far precipitare la qualità dell’offerta formativa ,di perdere iscritti, personale e soprattutto di distruggere tutto quello che in questi anni è stato costruito con impegno ,passione, determinazione da parte di tutta la comunità unita assumendosi ,per il bene dei bambini ,gravose responsabilità .Responsabilità che un preside deve assumersi per evitare di essere un ammuffito burocrate che ha il timore di mettere in campo qualsiasi azione educativa e formativa un po’ più forte ma lungimirante.

Prof Bernardo Maria Giovannone Dirigente Scolastico-Rettore Istituto Comprensivo “Cicerone” con annesso  Convitto Nazionale “Tulliano” fino al 31-8-19

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