È curiosa l’immagine che un nostro lettore ci ha inviato in queste ore. Nella foto si scorge la ciminiera di Palazzo Sangermano che “fuma” abbondantemente. Secondo il nostro affezionato lettore lo scarico dei fumi che si staglia oltre il tetto degli ex Barnabiti si verifica anche con il palazzo chiuso, pure il sabato e la domenica mattina. E allora: chi aziona l’impianto di riscaldamento anche quando non serve? Oppure, chi ha programmato le accensioni anche nei “festivi”? Chi controlla lo sperpero in un Comune al collasso economico? Domande che attendono le risposte. Intanto, per il sindaco Rea e per la sua maggioranza calza bene la metafora degli “ultimi fuochi”. Entro il 7 dicembre arriverà il verdetto circa la dichiarazione di dissesto, che a questo punto appare molto probabile. Poi sarà guerra di cifre, in particolare rispetto alle misure contenute nel primo e soprattutto nel secondo piano di rientro economico. Si mormora di centinaia di migliaia di euro che potevano, anzi dovevano, essere risparmiati. Così non è stato. L’elenco è già pronto, la verità dei numeri sta per emergere. Qualche “bugia” convenientemente propinata agli arpinati verrà così smascherata, come il bluff della vendita dello stesso Palazzo Sangermano, che fuma anche quando non dovrebbe.
Luk
Arpino (FR) – Palazzo Sangermano, la ciminiera fuma. Ultimi “fuochi” per il sindaco Rea
