Arpino (FR) – Martedi il consiglio comunale. In aula mezza maggioranza non eletta dai cittadini

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Altre due dimissioni di consiglieri, altri due ripescaggi. E sono quattro in pochi mesi, col risultato che mezza maggioranza, dalla serata di martedì, grazie ai giochini della politica con la p minuscola, non sarà espressione diretta dei cittadini. Vale a dire che gli arpinati non l’hanno votata, almeno nella misura necessaria all’elezione. E così dopo l’ingresso nella massima assise cittadina dei non eletti Francesco Rabotti e Emanuele Caira, accomodatisi in poltrona grazie alle dimissioni degli assessori Rosaria Manuel e Bruno Biancale, fra due giorni sarà issata la rete per ripescare Giuseppe Fortuna e Dino Quadrini, senza troppi giri di parole bocciati dagli arpinati, come gli altri due, il 10 giugno scorso. Subentreranno al posto di Massimo Sera e Valentina Polsinelli. Tutto questo vuol dire anche che la giunta comunale, di fatto, sarà per 4/5 esterna. Mai era capitato un fatto del genere ad Arpino. Forse il sindaco Renato Rea, memore degli errori commessi nella scorsa consiliatura quando non ripescò tutti (ovvero non subito come in questa circostanza) temendo di perdere qualcuno per strada, ha dovuto chinare il capo alle logiche preelettorali e cambiare strategia. Secondo molti, infatti, c’è una cambiale elettorale da onorare: rimediare un posticino all’ex segretario provinciale di Sel Giuseppe Fortuna che dei voti raccolti sei mesi fa, se da una parte non gli sono stati sufficienti per entrare in Consiglio comunale, dall’altra può orgogliosamente sostenere che sono tutti suoi e senza il gioco della doppia preferenza. Magari qualcuno ha lavorato nell’ombra per evitare che fosse eletto e lo stesso qualcuno ora deve ubbidire ad imput che arrivano da Roma, naturalmente senza spiegarlo alla gente. Di conseguenza se qualcosa di buono capiterà d’ora in avanti, sarà merito di Fortuna e dei suoi referenti politici. Del resto ora la barra si sposta nettamente a sinistra. E per uno che sosteneva di essere vicino alle idee di Giorgio Almirante è decisamente un bel salto triplo, carpiato e con doppio avvitamento.
Luca Reale

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