Per l’ex enfant prodige della città di Cicerone la strada del ritorno a casa era già segnata da tempo. Non c’è da meravigliarsi, chi conosce Fabio Forte facilmente avrebbe scommesso sul suo più o meno veloce “rimpatrio” ad Arpino dopo la ri-discesa in politica. Per quelli che invece non ne ricordano le gesta, il suo dichiarato amore per Arpino sembra sorprendente. Ed è infatti sorprendente che oggi si candidi a sindaco, con la lista “PER ARPINO” dicendo “per amore e nient’altro”, dopo aver palesemente snobbato Arpino durante la campagna pre-elettorale del 4 marzo (quando era “lumbard” ed era candidato alla Camera dei Deputati). Dove era il suo dichiarato amore per la sua terra in quel periodo? Dove era colui che oggi su Facebook grida “Indignatevi” per un cartello esposto dall’amministrazione comunale? L’ex leghista non è più la stessa persona di prima, è diventato una prima donna. Lo sanno bene anche i suoi ex amici del carroccio quando lo misero alla porta perché si vociferava «palesemente assente dallo scenario politico provinciale a partire dallo scorso 4 marzo», una toccata e fuga insomma, un amore usa e getta si potrebbe dire. È diventato uno a cui piace più alimentare il suo “IO” che mettere se stesso a disposizione del prossimo. Caratteristiche quest’ultime che un politico, in tempi come quelli che viviamo, deve avere e che contano per quei molti cittadini che oggi si chiedono se sei uno di loro o sei come quella classe politica che non si sopporta più. Non a caso è nato l’ormai famoso “Governo del Cambiamento” perché i cittadini vogliono cambiare, sono stufi. Erano altri tempi quelli del Fabio Forte sindaco popolare di Arpino ma i tempi cambiano e bisogna sapersi adattare, farsi carico ed essere la voce della volontà del popolo. Una caratteristica che purtroppo, con il tempo, ha perso e che lo porterà sicuramente ad amministrare Arpino male e senza quella diligenza del buon padre di famiglia. Diffondere il verbo dei sette punti programmatici poi, senza le debite coperture finanziare, è la prova, la pistola fumante LAPALISSIANA di quella politica fatta più di grido per attirare voti che di una giusta e responsabile “diligenza” che un buon amministratore deve avere.
Augusto D’Ambrogio
Arpino (FR) – L’ex enfant prodige Fabio Forte “rimpatria” in città, ma i tempi sono cambiati
