Quasi 200mila euro. Per l’esattezza 193.982,10.
Tanto rivuole la Regione Lazio dal Comune di Arpino. Risorse concesse ‘miracolosamente’ alla fine del 2018 a pochi giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario ma ora revocate, come si legge nella recente delibera di giunta comunale tramite la quale è stato affidato, al solito avvocato romano, l’incarico legale affinchè il professionista impugni l’atto regionale in cambio di una parcella di 4.000 euro.
Per ora non si capiscono bene le ragioni (i fondi andavano restituiti?) per le quali la Regione ha revocato il corposo contributo all’epoca assegnato grazie al fondo per prevenire il dissesto finanziario dei Comuni. Certo è che se il Comune, già con l’acqua alla gola, dovesse soccombere nella disputa si ritroverebbe con un’altra rogna finanziaria cui far fronte.
Domani alle 15 on line c’è il consiglio comunale e la minoranza, seppur l’argomento non sia all’ordine del giorno, intende approfondire la vicenda. Anche per verificare se con quei soldi, che oggi la Regione rivuole, venne tamponato e in che misura il bilancio.
Lu
Arpino (FR) – La Regione rivuole i soldi dal comune
