Dovrebbe tenersi il 17 agosto alle 9.30 una riunione tra amministrazione comunale e commercianti per esaminare la partecipazione del paese ad un avviso regionale per il titolo di città della cultura 2019. Il condizionale è d’obbligo perché alle 9.30, solitamente, negozi, attività ed esercizi pubblici sono aperti. Ad Arpino lo sanno tutti, evidentemente il sindaco no. E così sui social già compaiono le prime defezioni di imprenditori che fanno sapere di non poter essere presenti. Per il sindaco Rea una pessima figura. Magari dovrebbe essere lui al servizio della città e non il contrario. Opportuno perciò riformulare l’invito, possibilmente con la firma anche degli ignorati delegati alla cultura ed al commercio. Del resto, che ce l’hanno a fare le deleghe se non possono siglare nemmeno una convocazione?
Luca Reale
